mercoledì 31 gennaio 2018

WWW...RECAP DEL MESE... GENNAIO2018

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Primo Recap dell'anno e sebbene io non abbia fatto delle letture che mi hanno fatto battere fortemente il cuore, sono comunque soddisfatta. Le letture sono state abbastanza, complice anche l'influenza che mi ha atterrato prima e poi mi ha dato maggiore voglia di leggere dopo aver passato una settimana a fare sforzi sovrumani per leggere una pagina al giorno, ma ce l'ho fatta.
Altra cosa che mi ha facilitato nella lettura di più volumi del solito è che ne ho letti molti piuttosto corti, quindi non è che sono stata particolarmente genio, ecco.
Ma cominciamo con le solite tre domande del post, BUONA LETTURA!!!


Cosa stai leggendo?


Libro che ho comprato questa estate, se non sbaglio, in occasione di una rubrica che stava uscendo in edicola dedicata a gialli e noir che stavano uscendo di recente o che hanno fatto la storia di questo genere. Tra quelli che ho preso c'è anche L'ESTATE FREDDA di GIANRICO CAROFIGLIO che racconta una vicenda ambientata nello stesso periodo della strage di Capaci. Un giallo che ho cominciato da pochissimo e su cui non vorrei ancora pronunciarmi, avendo letto pochissime pagine. 


Cosa hai finito di leggere?


Primo libro letto al di fuori della Tbr mensile è LA PIETRA DI LUNA di WILKIE COLLINS. Un romanzo che avevo cominciato un anno fa e che poi ho abbandonato non essendo il momento giusto per affrontarlo. Ho deciso poi di riaffrontarlo e di completarlo per la nuova sfida cui sto partecipando per questo 2018. 
La pietra di luna è un mistery ambientato in epoca vittoriana nell'Inghilterra di fine 800. Una antica maledizione indiana lanciata sulla pietra fa diventare la sua scomparsa un caso inquietante e impegnativo per Mr Betteredge, il maggiordomo e narratore narratore delle vicende.
Una storia ben costruita e ben organizzata attraverso la presenza di personaggi ben caratterizzati e gestiti in modo magistrale dall'autore che, seppur creatore di libri molto corposi, riesce comunque a catturarti lasciandoti incollato alle pagine del suo libro.







Secondo manga dedicato alla serie tv di Sherlock intitolato IL BANCHIERE CIECO di STEVEN MOFFAT, MARK GATISS e  JAY. Devo dire che non è stato il volume che ho preferito, per adesso il primo rimane il più bello. Un volume che ci aiuta a capire un po' di più della storia dei nostri due protagonisti e del loro legame lavorativo e amicale. Un fumetto carino ma che non mi ha lasciato con la bocca spalancata per l'entusiasmo, ecco.







Libro che ho letto su consiglio è UN USO QUALUNQUE DI TE di SARA RATTARO. Un romanzo che non è affatto nelle mie corde, ma che mi sono dilettata comunque a leggere perché avevo già letto qualcosa della stessa autrice.
Un romanzo che ha un inizio che promette bene ma che poi con l'andare aventi della storia si perde nella banalità, nel cattivo gusto e nella assurdità delle situazioni che si vengono a creare.
Un romanzo che non lascia nulla se non la voglia di ridere per l'irrealtà della situazione.









Ogni anno, in occasione del Giorno della Memoria mi piace ricordare le vittime o chi ha passato quei momenti d'inferno, con la lettura di un romanzo o di testimonianze legate a quegli eventi.
Quest'anno ho letto ANNI D'INFANZIA di JONA OBERSKI un piccolo libricino nel quale l'autore ci racconta la sua esperienza di bambino nel lager.
Un libro che non mi ha colpito particolarmente, ho trovato questo volume un racconto distaccato, asettico quasi, di quello che un bambino ha vissuto nel campo di concentramento. Non sono riuscita ad emozionarmi come ho fatto con altre letture di questo genere e forse un po' me ne dispiaccio!








Ultimo romanzo, extra tbr  letto nel mese di Gennaio 2018 è LO STUPORE DI UNA NOTTE DI LUCE di CLARA SANCHEZ.
Libro che non vedevo l'ora di leggere per sapere come sarebbe andata a finire la storia di Sandra e Julian e che mi è risultata essere la delusione più cocente di questo primo mese dell'anno.
Un romanzo che non mi ha raccontato nulla di nuovo e che mi ha abbastanza innervosito per la conclusione inconcludente che ha avuto.
Comunque ve ne ho parlato più ampiamente nella recensione quindi potete leggere la mia opinione cliccando, come sempre, sul titolo.


Cosa leggerai in seguito?




Sempre perché mi sono stufata di lasciare le serie incomplete che ho iniziato a leggere da tempo, ho deciso di leggere PERCY JACKSON E GLI DEI DELL'OLIMPO. IL MARE DEI MOSTRI di RICK RIORDAN. Secondo romanzo della serie dedicata agli Dei dell'Olimpo e che non mi era dispiaciuta, considerando il fatto che si tratta di un romanzo che racconta la mitologia greca ad un pubblico giovane. Insomma, sono curiosa di sapere come andrà avanti la storia di Percy e degli altri studenti del campo Mezzo Sangue. 


Bene amici lettori, questi sono i miei programmi di lettura e spero che non ci saranno grandi delusioni come per Gennaio. Voi cosa state leggendo in questo periodo? Come è andato il vostro primo mese di letture? 
Vi mando un grande abbraccio, vi auguro di fare bellissimi viaggi tra le pagine dei vostri libri!

lunedì 29 gennaio 2018

RECENSIONE " LO STUPORE DI UNA NOTTE DI LUCE" di CLARA SANCHEZ

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Con la recensione di oggi comincia ufficialmente il mio recupero di serie lasciate incomplete nell'attesa del momento in cui il mio cervello si decida a volerne leggere i seguiti.
Direi che, pur essendo stata una scelta facile da fare in questo caso trattandosi di sue volumi, a piccoli passi metterò fine alle mille mila serie di cui ho letto uno o due volumi perché si, il 2018 è l'anno della svolta e delle conclusioni!
Un discorso che non so per quanti di voi avrà senso, ma io mi sono capita abbastanza, quindi adesso direi che è il momento di procedere e parlarvi di cosa ne ho pensato di questo romanzo.. BUONA LETTURA!



TRAMA: Sandra e Julian sembrano aver ripreso la loro vita di sempre dopo aver avuto l'incontro con i membri della confraternita fascista sopravvissuta.
Sandra vive con suo figlio e lavora presso il negozio della sorella, Julian continua a dare il tormento al macellaio di Mauthausen presso I tre ulivi, la residenza per anziani a Dianium.
Tutto sembra tranquillo fino a quando un biglietto viene ritrovato nella borsa del piccolo Janin e Sandra si ritrova catapultata in quel mondo che, con tanta paura, aveva lasciato un anno prima.

Titolo: Lo stupore di una notte di luce
Autore: Clara Sachez
Casa Editrice: Garzanti
Anno: 2017 (Ristampa)
Pag: 400
Prezzo: 12,00 euro





VALUTAZIONE:



Come poter parlare di un romanzo di cui si avevano alte aspettative che sono state deluse? O meglio, come riuscire a farlo senza trasformare la recensione in una raccolta di "insulti" nei confronti del libro di cui si dovrebbe parlare? 
Ebbene, questa è la storia di un'ardua impresa che cercherò di portare a termine nel migliore dei modi possibili, magari partendo dall'inizio...

Quando ho letto Il profumo delle foglie di limone ero rimasta molto colpita dall'intreccio che l'autrice aveva creato attorno alla figura di Julian, il sopravvissuto di Mauthausen che vuole vendicarsi degli ultimi esponenti sopravvissuti del fascismo convinti nella forza dei loro valori di superiorità e del giusto trattamento riservato ai loro prigionieri.
Mi era piaciuta molto l'idea di un protagonista di età avanzata ma con una energia da fare invidia ai giovani. Allo stesso tempo ero, però, rimasta dubbiosa sul senso di ossessione che lo stesso Julian aveva nei confronti dei suoi antagonisti.

Devo dire che le stesse sensazioni hanno accompagnato anche la lettura di questo secondo volume che, del primo, ha portato con se solamente i due protagonisti, Julian e Sandra, lasciando tutti gli altri a meri elementi di contorno.
Non posso certamente dirvi cosa succede in questo secondo volume, o meglio, guardando la bandella in realtà c'è tutto spiegato lì, quindi non ci sarebbe neanche pericolo di spoiler da parte mia, ma cercherò di parlarvi del romanzo per quello che ho pensato durante la lettura.

Non posso dire che lo stile della Sanchez sia pesante, lento o particolarmente ricco di termini che ne rallentano la lettura, anzi, ci troviamo davanti ad un linguaggio moderno, immediato e senza particolari fronzoli. Quello che, secondo me, è mancato in questo secondo volume è proprio l'intreccio che tanta parte aveva avuto nel primo romanzo.
Ne Lo stupore di una notte di luce la sensazione è che l'autrice abbia voluto dare per forza una continuazione ad una storia che, solamente con sessanta pagine in più, poteva concludersi con un volume unico.
Qui non troviamo chissà quali particolari situazioni avvincenti, se non verso le ultime cento pagine di un romanzo che, nella sua parte iniziale, si caratterizza per una costante ripetizione di quello che è successo nel primo, alternato a descrizioni legate alla quotidianità di Sandra e Julian, lei con il bambino e il rapporto problematico con Santi (padre del bambino) e Julian con i tentativi di far impazzire il Macellaio che si trova con lui alla residenza I tre Ulivi.

Ecco, purtroppo non sono rimasta soddisfatta di questa lettura che per quanto non pesante, comunque non ha dato nulla di tanto importante alla storia già raccontata. 
I due fascisti del primo libro, i coniugi Christensen, non sono più considerati qui, come tutta la vecchia guardia. Ci troviamo, invece, a seguire le mezze vicende di personaggi nuovi o che non hanno avuto alcun interesse nel primo libro.

La sensazione è palesemente quella di un libro che poteva anche non essere scritto o che poteva essere integrato nel primo perché tanto di nuovo e di effettivamente esplicativo in questo secondo volume non c'è nulla.
Sandra mi è sembrata superficiale nel suo atteggiamento con il figlio, nonostamte poi cerchi di risollevare il suo ruolo successivamente ( ma non vi dico perché). Julian continua a cercare indizi del suo vecchio amico Salva ma poi non si arriva ad una spiegazione, ad un perché di tutto questo.
Insomma, un libro inconcludente, senza infamia e senza gloria e da cui, sicuramente, mi aspettavo di più. Purtroppo è stato solamente un girare di pagine che mi ha risollevato leggermente l'interesse alle ultime 60, ma questo non può giustificare l'inutilità delle prime 350 giusto?!

Bene, penso di aver distrutto abbastanza questo romanzo, purtroppo non posso essere molto esplicita nel raccontarvi le cose con i fatti della storia, ma spero di avervi fatto capire comunque il mio pensiero sulla storia.

Fatemi sapere se avete letto questo romanzo, se avete letto qualcosa di questa autrice e cosa ne avete pensato.
Devo ancora decidere se la Sanchez possa essere un'autrice nelle mie corde, vista la delusione cocente di questa lettura, magari aspetterò il momento in cui un suo libro richiamerà la mia attenzione, per adesso darò sicuramente spazio ad altri autori.

Vi mando un saluto e un abbraccio... Fate delle belllissime letture!!!

sabato 27 gennaio 2018

RECENSIONE "ANNI D'INFANZIA. UN BAMBINO NEI LAGER" di JONA OBERSKI

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Ogni anno, da qualche tempo, a Gennaio mi riservo sempre uno spazio, tra le letture da fare nel mese, per dedicarlo al ricordo, o monito, che dir si voglia, di chi è morto da innocente per la pazzia di una persona sola che, forte dei suoi ideali, ha pensato bene di far decimare milioni e milioni di persone colpevoli di non professare la sua stessa religione, di avere i capelli castani e non biondi, di avere dei soldi o delle proprietà che non tutti potevano avere.
Queste sono solamente alcune delle motivazioni che hanno portato gli ebrei ad essere trasportati su dei vagoni ferroviari destinati alle bestie o alle merci, per raggiungere le città tristemente note per aver ospitato i vari campi di smistamento o sterminio.

Ogni anno mi ripropongo di rinnovare il ricordo di ciò che è stato dedicando il mio tempo a ciò che è storia e che non si può mettere da parte come se non fosse mai successo. I negazionisti ci sono, ma ci sono anche molti processati per crimini di guerra che vengono puniti o che lo sono stati, oltre a quelli che, purtroppo, sono riusciti a scappare continuando a vivere la loro vita giustificando le loro azioni con un "andava fatto".
Purtroppo c'è stato tutto questo e continua ad esserci, se ci guardiamo intorno.

Ma passo a raccontarvi di cosa parla questo libro, buona lettura, e RICORDATE, SEMPRE!




TRAMA: Jona e la sua famiglia vengono presi e portati in un campo di smistamento prima e di lavoro poi a Bergen-Belsen. Jona è un bambino e come tale non capisce cosa stia effettivamente succedendo a lui e alla sua famiglia.
La sua innocenza ci permette di avere un quadro, seppur piccolo, di quello che un bambino poteva vivere all'interno dei lager. Una testimonianza pura e innocente di quell'orrore.


Titolo: Anni d'infanzia. Un bambino nei lager
Autore: Jona Oberski
Casa Editrice: Giuntina
Anno: 2007 (Ristampa)
Pag:119
Prezzo: 10,00 






VALUTAZIONE:





Quella di oggi è una lettura molto breve che mi sono ritrovata fra le mani rimettendo apposto una delle mie librerie. Credo di aver letto questo libro moltissimi anni fa, ma non ne sono sicura, non ricordando praticamente nulla. La mia votazione non va ad inficiare il mio pensiero su ciò che è stato, quindi non vorrei passare per l'insensibile di turno, ma semplicemente questo è il mio pensiero sulla lettura che ho fatto.


La storia che ci racconta Jona in questo piccolo volumetto, è quella di molti ebrei che si sono ritrovati improvvisamente a dover fare i conti con una realtà che non poteva essere cambiata in alcun modo per loro.
Il sequestro, il viaggio e l'arrivo nel campo è raccontato attraverso gli occhi di un bambino che non capisce cosa stia succedendo, che si lamenta solo di non poter stare vicino alla mamma, perché quello gli basta, in tutto quel marasma di gente, urla e paura.

Un bambino è la voce narrante di quello che è stata l'esperienza, autobiografica, dell'autore, sottoposto ad una serie di sedute psicologiche pur di recuperare quello che si trova tra queste pagine, perché, si sa, molti bambini, traumatizzati, tendono a perdere la memoria.

All'interno di queste pagine troviamo la vita di Jona, il suo dover vivere con la paura di non poter stare con la madre, il suo dover superare le angherie degli altri bambini, più grandi di lui, e superare la morte, sempre presente in questi libri.

Un romanzo breve, brevissimo, scarno di descrizioni, di emozioni, di sensazioni vissute, una semplice cronaca di fatti, perlopiù scritti con discorso indiretto, che non mi ha colpito più di tanto, non mi ha dato nulla di nuovo, nulla che non si sapesse già. Purtroppo non ho apprezzato questo libricino, forse troppo corto e troppo legato a ricordi episodici che non permettono di immedesimarsi molto nelle vicende e in chi ne è coinvolto. 
La sensazione che mi ha trasmessa è quella di qualcuno che non ha partecipato a nulla di ciò che è raccontato ma ha solamente visto dall'esterno i fatti, senza esserne emotivamente coinvolto e non permettendo, così, al lettore di emozionarsi. 

Sicuramente ci sono stati alcuni momenti in cui la tenerezza della sua giovane età si è fatta sentire, ma questo comunque non va a modificare il mio "giudizio" sulla lettura. 
Una lettura troppo frettolosa, frammenti di vita si susseguono in maniera rapida, una rapidità a volte rallentata dallo stile, lento e ripetitivo, in alcuni punti, come se si dovessero riempire dei vuoti. Una visioni superficiale, diciamo, sebbene questo non sia il giusto termine per poter spiegare il mio pensiero. 
Purtroppo non ho avuto la possibilità di apprezzare questo libro, che è una sorta di raccolta di ricordi sparsi che risentono molto di questa frammentarietà, a mio avviso.

Bene amici, io non ho altro da dire su questa brevissima lettura, spero di non offendere nessuno con le mie parole, ripeto, questa è la mia opinione su una lettura che non mi è piaciuta, non mi ha coinvolto e questo è uno dei punti su cui mi baso per dire la mia su un libro, a maggior ragione in questi casi.

Fatemi sapere se lo avete letto, e cosa ne avete pensato. 
Vi mando un abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!!!

mercoledì 24 gennaio 2018

BIG or Small??? ... QUESTA VOLTA COSA HO LETTO?

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!



NASCE UNA NUOVA RUBRICA SUL BLOG!!!


Chi di voi ha è passato di qui la scorsa settimana avrà già visto questa scritta ad apertura di un post, infatti alla fine del 2017 ho cominciato a pensare a come poter apportare qualche nuovo contenuto sul blog e mi sono venute in mente due o tre ideuzze che mi sono subito piaciute moltissimo. E' vero, la modalità di inserimento è sempre la stessa, nel senso che farò delle recensioni, ma cercherò di farle con delle caratteristiche precise e con lo scopo di infondere un pizzico di curiosità in più a chi verrà a trovarmi qui.

BIG or Small è una rubrica dedicata alla lettura di GRANDI libri (più di 500 pagine) e piccoli libri (meno di 200 pagine) che non avrà una frequenza stabilita come succede per altre rubriche, ma sarà dettata dal momento e dalla voglia di leggere l'una o l'altra categoria.
Anche per questa rubrica creerò una pagina apposita in cui inserire, in elenco, le recensioni che farò dei vari titoli perché mi sembra che sia più facile, così, recuperare le recensioni, piuttosto che creare un collegamento nel quale, poi, dovreste scorrere le pagine. Ovviamente per ogni elemento ci sarà il link diretto alla recensione ed il numero di pagine di ogni volume.
Io sono molto contenta di questa cosa, anche perché mi sono accorta di avere tanti volumi di questo genere che tendo sempre a mettere da parte, magari così sono più motivata a leggerli, ecco.

Ma adesso passiamo alla recensione vera e propria del libro di oggi:

SMITH & WESSON: 
ALESSANDRO BARICCO

TRAMA: Smith vuole recuperare le condizioni meteorologiche degli ultimi 70 anni attraverso i ricordi delle persone, in realtà è scappato dopo essere stato accusato di truffa. Wesson è un  pescatore di corpi, di coloro che, togliendosi la vita, finiscono nella Cascate di Niagara. In realtà Wesson è solamente un fallito. Un incontro fatto di dialoghi fitti e un'impresa da compiere: aiutare Rachel Green a raggiungere il successo gettandosi dalle cascate in una botte di birra. così da poter diventare una vera giornalista. Il 21 Giugno 1902 è una data, come le tante che Smith recupera, che segnerà per sempre la vita dei protagonisti.

Titolo: Smith & Wesson
Autore: Alessandro Baricco
Casa Editrice: Feltrinelli
Anno: 2014 (Ristampa)
Pag: 108
Prezzo: 7,00 euro



VALUTAZIONE:



Quando ho comprato questo libro, ormai un anno fa, mi ricordo che lo presi solamente per il nome dell'autore che mi piace moltissimo. Non sapevo che fosse un testo teatrale e la sorpresa mi ha riportato a quando mi sono approcciata a lui per la prima volta con Novecento (bellissimo).

Ho cominciato a leggere la storia di questi due personaggi strampalati e, non so per quale strana magia, mi sono ritrovata subito all'interno di una piccola catapecchia di legno e sporca ad osservare, ed incontrare, quello strano personaggio che rimane tutto il giorno sdraiato per fare in modo che i suoi organi interni si risistemassero al loro posto.
Questa è la scena che vi troverete davanti all'apertura di questo piccolo libricino che, come al solito, non vi lascerà andare fino a che non arriverete a girare la sua ultima pagina. 

La storia che Baricco ci racconta in questo testo è legata alla speranza di chi, attraverso una pazzia vuole raggiungere un sogno, a chi ci prova e a chi ci crede fino in fondo affrontando un'impresa che si sa già come andrà a finire.
Ma questo non è il punto su cui voglio soffermarmi, il punto è che il lettore si ritrova a leggere una storia credendo fino in fondo che si possa realizzare qualcosa di mai visto e impensabile. Rachel Green diventa, così, la personificazione di un sogno e della speranza, per tutti e tre i protagonisti, di dare una svolta alla loro vita.

Come nella maggior parte dei casi la lettura dei libri di Baricco è sempre legata ad un senso di spaesamento che non permette di capire se si stia parlando di una realtà vera o immaginaria. La stessa cosa mi è successa in questo caso, assistere a dei dialoghi assurdi, per quanto giustificati effettivamente da pensieri e volontà dei protagonisti, ci porta a vivere questa esperienza con leggerezza fino a quando, procedendo con la lettura, non si arriva ad un punto in cui l'impatto con la realtà è lacerante e tagliente come una lama che divide un prima da un dopo ineluttabile. 
Ed in questo dopo un lungo monologo della vecchia signora ci fa pensare che non tutto è possibile nella vita, che raggiungere i sogni non sempre può portare a dei compromessi accettabili.

Ho trovato in questo testo un Baricco che conforta nella sua scrittura riconoscibilissima e nello stile così asciutto e dolce e poetico allo stesso tempo. Non ci sono frasi ad effetto come al solito, ma delle scene che vengono inserite nel momento di massima tensione e che mi hanno portato ad apprezzare il testo ancora di più.

Alessandro Baricco per me è sempre una garanzia, anche quando il risultato delle parole non è sempre il massimo, ma in questo caso ci ha preso in pieno, nonostante io abbia dato solamente tre farfalle come votazione. Questo non perché non mi sia piaciuta come lettura, credo, al contrario, di avervene parlato piuttosto bene, ma perché si  è trattato di una lettura troppo breve, troppo veloce, troppo frettolosa (seppur ben fatta). Volevo saperne di più di tutti i protagonisti, volevo conoscere la loro storia e più dettagli della grande impresa. Invece, improvvisamente, si rimane con la bocca asciutta, con la speranza che da qualche parte ci sia ancora qualche piccolo frammento della vita di Smith, Wesson e Rachel.

Tre protagonisti diversi e complementari per una impresa impossibile, una storia che si basa sulle parole, a dimostrazione della capacità dello scrittore di giocarci a proprio piacimento riuscendo a creare delle storie magiche anche senza la magia.
Un libro breve che consiglio a tutti coloro che non hanno mai letto nulla dell'autore e anche a chi vuole leggere altro di suo. 
Un testo che vi farà commuovere a che vi catturerà fino alla fine.

Bene Viaggialettori, questo è il mio pensiero su questa lettura, fatemi sapere se avete letto questo testo o altro dell'autore, se vi piace oppure no.
Spero che la nuova rubrica possa interessarvi e che riuscirò a fornirvi qualche piccolo o grande suggerimento di lettura da fare o recuperare.
Fatemi sapere cosa ne pensate, vi mando un abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture! ... A presto!!!

lunedì 22 gennaio 2018

CASSETTA DELLA POSTA SPECIALE...#20 PARTE II... PIU' LIBRI PIU' LIBERI 2017

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Nuova settimana e nuovo post di acquisti librosi fatti per chiudere il 2017 in bellezza e cominciare l'ultima settimana del mese con la voglia di immergersi in nuove storie. Eccomi di nuovo qui, infatti, a mostrarvi la seconda parte degli acquisti di PIU' LIBRI PIU' LIBERI di quest'anno. Spero di farvi conoscere qualcosa di nuovo allungando ancora di più le vostre liste di libri da compare :-)






Allo stand VOLAND non avevo molte idee, sinceramente, devo ancora capire se sia una Casa Editrice nelle mie corde oppure no. Per questo motivo ho comprato due libri tra quelli che avevano a 5 euro. Il primo è PESCHE GIALLE di ESPIDO FREIRE che racconta la storia di una donna che dopo essere stata minacciata di morte si ritrova a vivere un esilio forzato a casa del nonno. Esilio che la porterà a conoscere situazioni familiari che aveva sempre voluto ignorare. L'altro è LA PARTITA di CHARLOTTE RANDALL una sorta di rivisitazione del Faust di Goethe in chiave ironica nella quale una quarantenne viene tentata dal diavolo a caro prezzo.




Allo stand della 66th and 2nd ho comprato un libro che mi ha attirato subito per l'eleganza della copertina e poi, soprattutto perché ripercorre la storia culturale della Cina dagli anni della Rivoluzione al 1989 attraverso la ricostruzione della vita del padre della nostra protagonista, NON DITE CHE NON ABBIAMO NIENTE di MADELEINE THIEN. Una storia nella storia raccontata in un romanzo che è stato finalista del MAN BOOKER PRIZE del 2016 e che non vedo l'ora di leggere.






Allo stand della E/O ho preso due libri il primo è di LIA LEVI, LA NOTTE DELL'OBLIO che racconta di un episodio legato al periodo dell'Italia nazista. Una famiglia ebrea costretta a rifugiarsi in una canonica di campagna il cui padre, per portare avanti degli affari economici, è costretto a tornare in città. Proprio durante una di queste uscite l'uomo non torna alla canonica e questo porterà l'inizio del tormento per tutti i membri della sua famiglia.


L'altro romanzo che ho comprato e di cui ho sentito solamente pareri positivi è il thriller dell'ormai famosissimo MICHEL BUSSI ovvero NINFEE NERE. Un romanzo che unisce al mistero dei thriller la magia dell'arte dei quadri di Monet. Non potevo non comprare un romanzo del genere essendo amante, oltre che dei libri, anche dell'arte contemporanea.




Uno stand davvero piccolissimo ma con dei libri che avrei voluto portare tutti con me è stato quello della NUOVA EDITRICE BERTI che mi ha catturato con un racconto del mio amatissimo JULES VERNE ovvero UN INVERNO TRA I GHIACCI. Un romanzo d'avventura che racconta la storia di un padre che parte alla volta delle acque gelate del nord per salvare il figlio disperso in mare. Un romanzo giovanile dell'autore che ho recuperato molto volentieri.




Romanzo molto noto e che ho scoperto essere stato inserito nella lista dei libri più rappresentativi del mondo letterario della guida Clichy che vi ho fatto vedere nell'altro post è OGNUNO MUORE DA SOLO di HANS FALLADA della SELLERIO EDITORE. Un romanzo che racconta una storia della resistenza tedesca incentrata sulla rielaborazione di una vera inchiesta della Gestapo sulla decapitazione di due coniugi berlinesi. Sono molto curiosa di conoscere questo romanzo e spero davvero che sia una lettura istruttiva e bellissima.




Un romanzo particolare che mi ha subito colpito è VENDETTA AL PALAZZO DI GIADA di DALE FURUTANI che ho comprato allo stand della MARCOS Y MARCOS. Un romanzo ambientato nel Giappone dei samurai che racconta la storia di un mercante rapinato dai banditi e portato in salvo da un samurai in cerca di una bambina scomparsa.




IMPRONTE di HASAN ALI TOPTAS è un romanzo che ho comprato allo stand della DEL VECCHIO EDITORE una casa editrice che aveva tantissimi libri appartenenti a letteratura proveniente da diversi paesi del mondo. La cosa che più di tutte mi ha catturato è stata la veste grafica di tutti quei libri, nonostante io abbia preso quella più minimale di tutte e il fatto che ciascun libro, sul retro di copertina, avesse delle parole chiave sul romanzo al posto della trama o dei pareri sullo stesso. Questo non deve farvi pensare che le copertine siano la sola cosa che mi sia piaciuta. Appena tornata a casa sono andata subito a vedere il loro catalogo e ci sono tantissime storie da leggere. Questa in particolare racconta la storia di un militare che ha partecipato alla guerra turco siriana e che  cerca di superare la sensazione di inquietudine che quegli eventi gli hanno provocato.









Ultimi tre acquisti di cui vi parlo in questa occasione è quello della TUNUE' da cui ho preso tre graphic novel e tutte sono state autografate e disegnate. Ovviamente non ho preso ultime uscite, perché ho capito di avere una sorta di lanterna che mi porta lontano da tutte le novità, non so perché ma è così. Comunque, ho comprato IL PICCOLO CARONTE di SERGIO ALGOZZINO e DEBORAH ALLO. Dello stesso SERGIO ALGOZZINO  ho comprato anche STORIE DI UN'ATTESA che ho preso dopo una bella chiacchierata e risate con l'autore e che volevo da una vita. Ultima Graphic Novel è SILVERWOOD LAKE di SIMONA BINNI ed anche con lei mi sono fatta una bella chiacchierata culminata con la dedica e il disegno :-)

Insomma amici lettori, tutto ciò farà parte di un programma di lettura che vorrei portare a termine prima di arrivare alla fine dell'anno e alla nuova visita alla fiera. Diciamo che è un progetto MOOOOOOLTO  ambizioso, considerando il fatto che mi sono posta anche altri obiettivi di lettura. Diciamo anche che, se riuscirò a leggere buona parte di queste nuove entrare, sarà già raggiunto un traguardo, ecco.
Fatemi sapere se avete letto qualche libro di quelli che vi ho mostrato. Se avete mai sentito parlare di queste storie o delle case editrici meno note che vi ho mostrato in questi post. 
Spero che vi siate divertiti a scoprire qualche nuovo titolo, io non vedo l'ora di parlavi di tutto questo, quindi la prima cosa da fare è organizzarsi e cominciare a leggere!!!
Vi saluto e vi mando un grande abbraccio augurandovi di fare bellissimi viaggi tra le pagine dei vostri libri... A presto!!!

venerdì 19 gennaio 2018

LE MIGLIORI LETTURE DEL 2017

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Il 2018 è cominciato, i buoni propositi di lettura sono stati stilati, gli obiettivi da raggiungere sono sempre più ambiziosi e qualcuno rimane sempre uguale, nella speranza che prima o poi venga raggiunto, non credo ci sia bisogno di specificare a quale mi riferisco giusto?!?
Nonostante tutte queste buone intenzioni c'è da dire che la malinconia di lasciare un anno di cose vissute, e lette, rimane sempre un po' dentro di me, almeno per i primi giorni dell'anno. Per questo motivo ho deciso, oggi, di riproporvi, in questo post,  alcune delle più belle letture che ho affrontato nel corso di questo anno appena trascorso. 

In questo 2017 ho conosciuto moltissimi autori nuovi, molti di loro sono entrati a far parte della schiera di quelli da tenere d'occhio e approfondire con altri titoli. Altri sono entrati per direttissima nel mio cuore.
Ho letto storie incredibili ed altre che non ha avuto senso costruire in forma di libro, ma anche questo è il bello della lettura, incontrare personaggi adorabili e detestare profondamente quelli che sono molto lontani dal nostro modo di pensare (siano essi personaggi positivi o negativi).
Ma vediamo quali sono state le letture che mi hanno entusiasmato di più durante questo lungo 2017... Buona lettura!!!



I SEGRETI DELLA CASA SUL LAGO di KATE MORTON è stata una lettura intensa, piena, emozionante e coinvolgente. Una storia familiare piena di intrecci e segreti che mi hanno tenuta incollata alle pagine. 
Kate Morton è riuscita a realizzare una storia che coinvolge personaggi indimenticabili a cui ci si affeziona, una storia che risulta perfetta in ogni suo particolare.
Una lettura davvero bella che mi ha fatto conoscere un'autrice di cui SICURAMENTE leggerò altro.
Vi posso garantire che la mole dei suoi libri non deve spaventarvi proprio perché la storia vi coinvolgerà a tal punto da farvi immergere completamente nelle vite dei vari personaggi ritrovandovi a provare le loro stesse sensazioni.
Insomma se non si fosse ancora capito: LEGGETE QUESTO ROMANZO! 







IL MONDO DI BELLE  di KATHLEEN GRISSOM è un altro di quei romanzi che dopo averli letti ti senti sconvolta e appagata allo stesso tempo.
Siamo nell'America del periodo schiavista, una ragazzina perde i genitori, viene salvata e portata in casa di un importante mercante. Tramite gli occhi della bambina veniamo a conoscenza di Belle, la cuoca, del suo mondo, della sua famiglia adottiva e di tutto quello che lo schiavismo in America ha comportato per tutti coloro che avevano un colore diverso.
Un libro appassionante che è perfetto per chi ama le storie vere e quella giusta componente di tristezza che garantisce al lettore la soddisfazione di aver letto e imparato qualcosa attraverso la traccia di una passione, la lettura.







Autore del più famoso Una stanza piena di gente che ho deliberatamente messo da parte in favore di una lettura meno nota è DANIEL KEYES con FIORI PER ALGERNON. Una lettura che mi ha sconvolto e mi è piaciuta moltissimoi per l'attenzione con la quale l'autore ha costruito la vicenda.
Siamo nell'America degli anni 50-60, il mondo della scienza si impegna per realizzare un progetto di miglioramento del quoziente intellettivo negli animali, prima, e sugli uomini poi.
Un esperimento che non offre una speranza positiva, al contrario, la formazione di intelligenze da utilizzare a piacimento di chi li ha creati.
Un libro triste, che fa arrabbiare e che rende malinconici, ma allo stesso tempo fa riflettere tanto e lascia con l'amaro in bocca per questo. Un libro particolare che consiglio anche per affrontare una sorta di esperimento di lettura.





Un fantasy distopico che mi ha colpito subito è stato WOLF con i suoi due volumi: LA RAGAZZA CHE SFIDO' IL DESTINO e IL GIORNO DELLA VENDETTA di RYAN GRAUDIN.
Avevo sentito parlare bene ma poco di questa duologia che mi ha subito conquistata. Una lettura che ho fatto velocemente e che mi ha lasciato molto soddisfatta anche nella sua conclusione. Un romanzo ambientato durante gli anni della seconda guerra mondiale che ci racconta della vita in Germania nell'ipotesi in cui Hitler non fosse morto ma continuasse a gestire dispoticamente le fila di un regno in espansione continua. La guerra, si sa ormai, per me è argomento gradito e questi due romanzi riescono a mantenerlo in piedi nonostante l'inserimento dell'elemento fantasy. Una costruzione del mondo e della storia basato su conoscenza, studio e approfondimento, e tutto questo è ben visibile durante la lettura. Una storia che merita di essere letta e apprezzata.

Ma passiamo adesso a qualche autore italiano di cui sono rimasta molto contenta in questo anno.




TERAPIA DI COPPIA PER AMANTI di DIEGO DE SILVA è stato il primo romanzo di questo autore che ho letto e devo dire che mi è piaciuto moltissimo, infatti anche di lui voglio recuperare altro. Un romanzo divertente, spassoso e allo stesso tempo ti mette davanti ad una realtà, quella delle coppie adulterine che, se si va bene ad analizzare, non è affatto diversa da quella di una coppia "normale". Quindi la domanda che mi sono fatta alla fine della lettura è stata: Ma avere un amante è davvero così spensierato rispetto ad avere un partner fisso??? 
Un romanzo breve, concentrato e da cui hanno tratto un film proprio quest'anno con Ambra Angiolini e Pietro Sermonti che voglio vedere assolutamente!




MAURIZIO DE GIOVANNI con IL SENSO DEL DOLORE. L'INVERNO DEL COMMISSARIO RICCIARDI, primo volume della serie dedicata al commissario Ricciardi è stata un'altra rivelazione che voglio conoscere più a fondo.
Un giallo ambientato nella Napoli degli anni 30 con l'ombra imperante del fascismo e un commissario che vuole gestire i suoi incarichi in piena libertà. Il cliché del commissario sopra le righe viene riprodotto, in questo romanzo, in modo nuovo, un protagonista profondo e misterioso che ci porta per le strade di una Napoli malinconica e ventosa d'inverno. Un linguaggio poetico, quello di De Giovanni, che incanta ed ammalia il lettore fino all'ultima pagina, CONSIGLIATO!




LA MISCELA SEGRETA DI CASA OLIVARES di GIUSEPPINA TORREGROSSA è una storia familiare che dà speranza. Un romanzo ambientato in Sicilia tra gli anni 40 e 50 e che ci narra le vicende di una famiglia di torrefattori. Un romanzo in cui le donne fanno da padrone, che trasmette fiducia in un futuro da ricostruire dal nulla. Ma è anche un romanzo sulla lealtà alla famiglia e alle amicizie vere. Un romanzo che coinvolge e che vede una protagonista che cresce con il voltare le pagine. Una storia molto dolce e bellissima. 






Altro autore che ho conosciuto quest'anno e che ho affrontato solo dopo che il clamore attorno alla storia si è calmato è MATTEO STRUKUL con I MEDICI. UNA DINASTIA AL POTERE primo romanzo di una tetralogia che ci racconta la storia di alcuni dei personaggi più importanti della famiglia Medici. Un romanzo storico quasi perfetto, con una ricostruzione dei luoghi, dei dialoghi e dei personaggi che non può non attrarre un lettore che ama questo genere di romanzi.

Insomma amici, come vedete ho fatto tante nuove scoperte, e molte altre ne avrei potute inserire, Paul Auster, Andrzej Sapkowski, David Ebershoff e poi ci sono le conferme: Zerocalcare, Margaret Mazzantini, Chiara Gamberale, Jules Verne, Robert Galbraith. Insomma ho viaggiato per mari e monti, ho incontrato personaggi più e meno belli, ho conosciuto storie impossibili da credere vere ed altre che mi hanno trasportato in mondi paralleli e sconosciuti.
Quello che vi ho mostrato oggi è solamente un assaggio di quello che è stato il mio fantastico anno e spero di avervi dato qualche spunto o, perché no, un sostegno nel caso in cui, tra gli autori che ho citato, ce ne fossero alcuni che apprezzate anche voi.
Spero che questo post vi sia piaciuto, fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi libri o autori, se li conoscevate già o se, come me, li avete affrontati quest'anno per la prima volta.
Io adesso vi lascio, vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare bellissimi viaggi tra le pagine dei vostri libri... A presto!!!