lunedì 19 febbraio 2018

GRAPHIC NOVEL "IL PICCOLO CARONTE" di SERGIO ALGOZZINO e DEBORAH ALLO

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Ebbene si, una settimana di assenza dal blog e un ritorno sulla "scena" con la lettura di una Graphic Novel :-)
Avevo messo da parte queste letture senza neanche rendermene conto, troppo presa dallo smaltimento di libri che andavano accumulandosi in ogni dove e che volevo smaltire.
Insomma, ho voluto ricominciare a leggere Graphic iniziando proprio da quella che mi ha attirato più di tutte. Ve ne parlo meglio nel post, BUONA LETTURA!!!




TRAMA: Caronte, il traghettatore di anime sparisce. Suo figlio Mono è destinato a prendere il suo posto ignorando tutto quello che ciò significa.
Un viaggio di formazione e di crescita, quello che porta Mono a conoscere la responsabilità di un impegno importante.


Titolo: Il piccolo Caronte
Autore: Sergio Algozzino, Deborah Allo
Casa Editrice: Tunué
Anno: 2017
Pag: 144
Prezzo: 16,90 euro





VALUTAZIONE:








La figura di Caronte viene rivisitata in questa Graphic Novel che sorprende e diverte. Una specie di Rocker dai capelli lunghi e la barba, traghetta le anime di coloro che, nel bene e nel male riescono a pagarsi il loro viaggio nell'eternità.
Ma un giorno, improvvisamente, decide di abbandonare il suo lavoro e sparire non lasciando alcuna traccia di sé.
Al suo posto un piccolo "bambino", si fa per dire, che non ha voglia di studiare, imparare, e impegnarsi e che si ritrova a prendere il posto di chi ha dedicato la sua vita nel difficile compito di traghettare le anime. Per farlo, però, è necessario conoscere alcune cose importanti, ed è qui che Mono, questo il nome del bambino, deve mettere alla prova se stesso.








La storia che ci viene qui raccontata è quella di un viaggio di formazione e conoscenza che porta il lettore ad attraversare leggende mitologiche e luoghi solamente immaginati attraverso le figure di Deborah Allo, bravissima nel saper rendere in disegno questo racconto.
Le figure di Caronte e di Mono sono dettagliate, e reali, i colori sapientemente gestiti in modo da rendere l'idea dell'inferno, della terra e di quei luoghi a metà, quello in cui si trovano le anime che non hanno ancora ricevuto una destinazione.






Per quanto riguarda la storia, invece, l'ironia che Algozzino utilizza con la figura di Mono è legata ad una sottile vena polemica nei confronti di una superficialità che sta colpendo la società tutta. La scarsa attenzione alle persone, alle cose che si hanno, ai problemi della vita vera, vengono messi in evidenza dal viaggio che Mono compie sulla terra grazie al cugino Momo.
A scene comiche si susseguono scene in cui le riflessioni di Mono diventano quelle di un lettore che, accorgendosi dei cambiamenti che ci sono intorno, si ritrova perfettamente d'accordo con questo personaggio.




Il piccolo Caronte diventa occasione di riflessione, di conoscenza, di ritorno a miti dimenticati o sottovalutati che permettono a Mono di rendersi responsabile, e al lettore di riflettere sui cambiamenti che la società subisce ogni giorno dietro ad una tecnologia che allontana invece di avvicinare, alla mancanza di attenzione verso le cose la cui presenza ci sembra scontata.
Una Graphic Novel che mi ha colpito subito e che mi ha lasciato con un senso di malinconia buona, però, quella che ti fa dire: "Ho completato la lettura, ma il tutto mi ha lasciato un ricordo prezioso".





Parlando con l'autore, ho avuto modo di farmi fare una dedica e conoscere cosa si nasconde dietro chi ha il coraggio di mettersi a nudo in un romanzo o in una storia, come in questo caso. Questo mi ha portato a comprare subito anche STORIE DI UN'ATTESA che, a questo punto, sono curiosissima di leggere.

Un Graphic Novel che consiglio a tutti, grandi e piccini, un libro che ti lascia con un senso di soddisfazione ironico malinconico che mi è risultato nuovo in questo genere di letture.
Mi è piaciuto il modo in cui Mono cambia, la sua evidente immaturità viene sostituita da un senso di responsabilità tale che lo porta a capire il gesto di suo padre, nei confronti del quale, inizialmente prova risentimento.
Una storia che parla di rapporti genitori-figli? Certo, la mancanza improvvisa, la perdita, ti porta a dover accogliere su di te, pur non volendo, un bagaglio di esperienze nuove, paurose, a volte, ma necessarie.

Quindi, ciò che ho letto io, tra le pagine di questa Graphic, è quel senso di speranza nel non abbattersi davanti alle difficoltà, quella necessità di reagire anche davanti all'ignoto che porta chiunque ad aggiungere una esperienza nuova ed importante nel proprio bagaglio di vita.

Fatemi sapere se avete letto questa Graphic Novel, cosa ne avete pensato e se avete letto altro di questo autori. Io ne sono rimasta affascinata e sicuramente procederò a leggere altro di loro.
Vi mando un abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture... A presto!!!

domenica 11 febbraio 2018

RECENSIONE "PERCY JACKSON E GLI DEI DELL'OLIMPO - IL MARE DEI MOSTRI" di RICK RIORDAN

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Buona Domenica a a tutti voi amici, come stanno procedendo le vostre letture?? A me sta arrivando un blocco o semi blocco del lettore, quindi per evitare che arrivi del tutto sto cercando di leggere delle storie che catturino subito la mia attenzione.
La lettura di cui vi parlo oggi è stata molto importante in questo senso, fresca, veloce, divertente al punto giusto e... vabbè dai, ve ne parlo nel post, BUONA LETTURA!!!



TRAMA: Il Campo Mezzosangue è sotto attacco. Mostri di varia natura cercano di eliminare i Mezzosangue mentre l'albero di Talia sta morendo perché avvelenato.
L'unico tentativo rimasto è quello di cercare il Vello D'oro nella caverna del Ciclope. Una nuova impresa per Percy, Annabeth e Clarisse che ci portano in viaggio attraverso il mondo della mitologia greca.

Titolo: Percy Jacson e gli dei dell'Olimpo - Il mare dei mostri
Autore: Rick Riordan
Casa Editrice: Mondadori
Anno: 2016 (Ristampa)
Pag: 336
Prezzo: 11,00 euro






VALUTAZIONE:



Con questo secondo volume Rick Riordan ha acceso la mia curiosità scimmiesca nel voler andare avanti con la storia di Percy Jackson, ma ho placato la mia foga, altrimenti mi sarei letta tutto d'un fiato senza farmi rimanere nulla in testa, così ho preso una pausa e ho letto altro. Percy aspettami che arrivo, piano piano, ma arrivo :-D

Come è successo già per altri libri continuazione di serie o saghe, anche in questo caso non potrò parlarvi molto della trama visto che, nonostante si raccontino storie diverse, un filo conduttore con il precedente c'è sempre.

Per chi non ne fosse ancora a conoscenza, (???) IL MARE DEI MOSTRI è il secondo capitolo della saga dedicata a Percy Jackson, figlio del dio Poseidone e di una umana. 
Con questo volume Riordan fa un omaggio alla bellissima Odissea di Omero, con i suoi personaggi, le avventure di Ulisse, e i tentativi dei nostri protagonisti di portare a termine la loro missione.

Un romanzo che ho letto con molta velocità e devo dire che mi ha catturata subito, nonostante ci siano le pecche di cui avevo già parlato per il primo volume Il ladro di fulmini.
Percy e il Campo Mezzosangue sono sicuramente delle belle invenzioni, al pari di Harry Potter ed Hogwarts. Delle storie ben scritte che catturano il pubblico di ragazzi e adulti, senza alcuna distinzione.
Sono sicura che, se avessi letto questa serie con meno anni sarei riuscita a godermela molto di più di quanto io possa fare adesso, nonostante l'interesse e il coinvolgimento sia stato alto.

La storia raccontata ne Il mare dei mostri è quella di un viaggio alla scoperta delle proprie origini, e di quello che ancora c'è di ignoto nella propria storia familiare. Nuovi personaggi si intrecciano a quelli che hanno caratterizzato il primo volume e di alcuni conosciamo particolari in più, Annabeth e lo stesso Percy, ad esempio.
Ancora una volta è l'amicizia il motore della storia. Percy parte alla volta della caverna di Ciclope per salvare il Campo Mezzosangue, è vero, ma c'è soprattutto Grover (il satiro) ad essere in pericolo.

I valori di amicizia, come ho detto, e famiglia, non necessariamente nel senso tradizionale del termine, si affacciano in questo secondo volume attraverso scene di lotte e avventure più o meno pericolose che lasciano il lettore con la voglia di volerne sapere sempre di più.

Un secondo volume ben congegnato, secondo me. La storia continua con rimandi anche al primo volume, ma la distanza di lettura dal precedente non diventa un problema, data la presenza di spiegazioni che l'autore riesce ad inserire benissimo nel prosieguo della narrazione corrente.

Ovviamente il fatto che Percy e la compagnia abbiano solamente 11 anni rende poco credibile la capacità o il coraggio eroico dei protagonisti nell'affrontare determinate situazione, ma diciamo che se ci si va preparati a questa cosa si può leggere tranquillamente tutta la saga.

Mi è piaciuto molto il modo in cui i miti vengono spiegati, l'uso di espedienti narrativi che riescono ad incastrare bene la "didattica" con la narrazione è ciò che più mi affascina di questo tipo di storie. Mi è piaciuto ricordare le vicende di Ulisse, la maga Circe, Polifemo, Scilla e Cariddi attraverso pagine ricche di azione e avventura e soprattutto quel pizzico di ironia che non guasta mai.
Una saga che consiglio sicuramente a chi ama la mitologia, a chi vuole conoscerne qualcosa in più, a chi è curioso e vuole sapere la storia di alcune delle divinità più importanti prima di affrontare volumi più impegnativi, insomma leggete la saga se amate storie avventurose e divertenti.

Rick Riordan si conferma, per me, come una bella scoperta, leggerò sicuramente tutta la prima saga entro l'anno, poi vedrò come procedere per gli altri volumi e personaggi. 
Anzi, se ci avete capito qualcosa, illuminatemi sulla strada da prendere. Dopo la serie degli Dei dell'Olimpo io avrei intenzione di procedere con le Kane Chronichles perché dietro al volumone c'è un racconto dedicato a Kane. Fatemi sapere se posso procedere in questo senso o se devo leggere prima Gli Eroi dell'Olimpo o altro, ovviamente vi ringrazio per le informazioni ;-)

Fatemi sapere se avete letto questa saga, o qualche altra cosa di questo autore, come lo avete trovato e cosa ne pensate. Vi mando un grande abbraccio, a presto amici!!!

venerdì 9 febbraio 2018

RECENSIONE "IL GUARDIANO DEGLI INNOCENTI" di ANDRZEJ SAPKOWSKI

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Finalmente ce l'ho fatta, dopo mesi di inserimento nelle tbr e di programmazioni saltate, sono arrivata al momento in cui la lettura del primo volume della saga di Geralt di Rivia è stata fatta anche da me!!! 
Un libro molto particolare che mi ha suscitato sensazioni contrastanti, ma che comunque mi è piaciuto e di cui sicuramente continuerò la lettura.
Ma vi racconto meglio nel post come sono andate le cose, BUONA LETTURA!!!






TRAMA: Geralt è uno strigo e come tale il suo compito è eliminare minacce sovrannaturali nei villaggi che incontra sul suo cammino.
La sua missione è anche quella di ricercare le sue origini e la natura di quello che è stato il progetto che gli ha dato vita. Geralt è un personaggio solitario e riflessivo che ci accompagna in un mondo fantasy diverso dal solito.

Titolo: Il guardiano degli innocenti
Autore: Andrzej Sapkowski
Casa Editrice: Nord
Anno: 2010
Pag: 370
Prezzo: 18,00 euro






VALUTAZIONE:



Il mio approccio con Geralt di Rivia c'è stato il modo del tutto casuale e contrario a quello che di solito si fa quando si inizia una saga fantasy. Ho letto La stagione delle tempeste, ovvero l'ultimo volume della serie, ormai a Maggio dello scorso anno, e da quel momento ho sempre pensato di voler leggere la storia di questo personaggio dal primo volume, più che altro perché non si capisce poi molto dalla fine!
Quindi eccomi qui, a leggere il primo volume di questa serie che non è un romanzo, quanto una raccolta di racconti intervallati da scene di vita "contemporanea" di Geralt e della sua permanenza nel Tempio di Melitele a seguito delle ferite riportate durante una delle sue missioni.

Quello che mi sono ritrovata a leggere non è un fantasy classico, o meglio, ritroviamo alcuni elementi come il tema del viaggio, creature particolari, magie e incantesimi, spade e pozioni, ma non ci sono grandi descrizioni del mondo o numerose battaglie che in genere caratterizzano questi romanzi.
Geralt è un personaggio che agisce con cognizione di causa, che pensa e riflette prima di usare violenza e cerca sempre una soluzione alternativa a quella che potrebbe essere la distruzione di un villaggio e del suo popolo.
Geralt è un personaggio riflessivo, solitario, lontano dallo schema solito dell'eroe che agisce senza macchia e senza paura. In questo caso il protagonista è un uomo che hai suoi timori e che cerca di scoprire le ragioni degli eventi che si stanno verificando senza necessariamente dover cercare e trovare l'approvazione del riccone o del sovrano di turno.

Il libro ci racconta di una serie di avventure che Geralt affronta durante i suoi viaggi, storie che richiamano fiabe più o meno note come ad esempio il genio della lampada, la bella e la bestia, e personaggi mitologici, come il dio Pan. Accanto a questo elemento, ovviamente c'è la magia, e le figure che di solito la accompagnano: maghi, incantatrici, strighi e poi elfi, nani, kikimore e vittime di incantesimi.
La storia dell'eroe è, però, affiancata a quella dell'uomo Geralt, ai suoi sentimenti all'amicizia e all'amore che lo rendono umano, pur non essendolo del tutto.

Insomma, pur non amando particolarmente i racconti, non posso dire di non aver apprezzato questo primo volume che mi ha donato la sensazione che l'autore volesse utilizzarla per introdurre il lettore nel mondo di Geralt e della sua vita lavorativa e personale. Certo, il fatto che le storie a volte finissero nel momento in cui mi stavo cominciando ad appassionare, mette in evidenza come il mio amore per i racconti sia poco o nullo, ma voglio essere speranzosa e fiduciosa che riuscirò a leggere anche il secondo volume senza voler abbandonare la serie.
Sebbene io non abbia apprezzato molto il fatto che non ci sia una particolare attenzione alla descrizione del mondo in cui Geralt agisce, non posso non considerare il fatto che lo stesso Geralt sia un personaggio intrigante per la sua aura di mistero e ricerca della verità.

Mi aspettavo un coinvolgimento maggiore?? Questo probabilmente si, ma non posso comunque disdegnare questa lettura e sicuramente continuerò a portarla avanti.

Voi avete letto questa serie? Come l'avete trovata? Fatemi sapere cosa ne pensate, io mi auguro di aver messo in ordine le idee e di avervi fatto capire quale fosse il mio pensiero.
Vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!!!

mercoledì 7 febbraio 2018

TBR #16... OVVERO TENTIAMO DI DARCI UN ORDINE DI LETTURA... FEBBRAIO 2018

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Ogni volta che mi ritrovo a dover realizzare questo post mi domando sempre come sia possibile che i mesi tendano a susseguirsi in modo così veloce uno dietro l'altro senza che io riesca a stare dietro a tutto questo.. mah!
L'altra cosa che mi succede è lo stare davanti alla libreria pensando a quali libri vorrò leggere, ed ogni volta mi ritrovo con tremila titoli che, ovviamente, non riuscirò a leggere tutti nel mese, considerando anche il fatto che, partecipando a delle sfide di lettura ho comunque da scegliere dei titoli in base a delle caratteristiche precise, ma andiamo con ordine e partiamo dal risultato del mese di Gennaio, buona lettura!!!






Primo libro della Triade di Gennaio è TUTTO QUELLO CHE NON RICORDO di JONAS HASSEN KHEMIRI uno degli acquisti fatti a Più libri Più liberi che ho deciso di leggere subito subito.
Un romanzo sul ricordo, su quello che le persone lasciano negli altri, se lasciano qualcosa. Un romanzo che ci racconta, in modo indiretto, la vita di un protagonista che, nella realtà non ha nulla di particolare, ma che nella sua non particolarità diventa oggetto dell'interesse di un giornalista che vuole ricostruire la sua morte e vedere se si sia trattato di un suicidio o di un incidente.
Una lettura bella e particolare che mi ha lasciato molto da pensare!











Il secondo libro è stata una garanzia SMITH&WESSON di ALESSANDRO BARICCO è un testo teatrale brevissimo a cui ho dato tre farfalle ma solamente perché la sua brevità mi ha lasciato spiazzata.
Un libro malinconico, con dei protagonisti tanto strampalati quanto accattivanti. Una storia incredibile che ha un risvolto... no, vi sto dicendo troppo. 
Una lettura molto bella di cui vi rimando alla mia recensione, cliccate sul titolo, se ve la siete persa :-)










CE L'HO FATTA!!! EBBENE SI! Dopo mesi di rimandi, di pensieri di lettura, di passaggi dal comodino alla scrivania, dalla scrivania al comodino, ho letto IL GUARDIANO DEGLI INNOCENTI di ANDRZEJ SAPKOWSKI.
Un fantasy insolito che mi è piaciuto ma con qualche riserva.
Una raccolta di sei storie che raccontano le imprese di Geralt di Rivia nel suo essere strigo intervallate, però, da racconti dedicati alla sua vita di uomo e alla sua ricerca di verità.
Un bel libro che, spero, finirà con il coinvolgermi di più quando arriverò a leggerne il romanzo, non essendo io particolarmente amante dei racconti. 






Il primo mese dell'anno è cominciato bene per i progetti di lettura, sono molto contenta di quello che ho letto e soprattutto di aver cominciato a smaltire un po' di libri che stazionavano tra i miei scaffali da un po' e che, proprio nel corso di questo primo mese dell'anno, sono riuscita a leggere.
Adesso arriva il punto "dolente", la scelta di tre nuovi romanzi da portare a termine in questo mese di FEBBRAIO 2018.





Primo libro che sto leggendo, in realtà, è PERCY JACSON E GLI DEI DELL'OLIMPO. IL MARE DEI MOSTRI di RICK RIORDAN secondo volume della saga dedicata a Percy e al Campo Mezzosangue. 
Ho letto pochissimo ma credo di aver visto il film dedicato a questo secondo romanzo, ma non ne sono sicura.
Il primo volume ricordo che mi era piaciuto, spero che la storia prosegua nel migliore dei modi :-)













Il secondo romanzo che vorrei leggere è LONGBOURN HOUSE di JO BAKER. 
La scelta di questa lettura ricade sul fatto che, in questo 2018, ho deciso che vorrei leggere tutti i romanzi della Austen e, siccome ho letto da poco Orgoglio e Pregiudizio e sapendo che questo romanzo riguarda ancora la famiglia Bennet, vorrei approfittare della memoria ancora fresca e ritornare, per qualche tempo, alla dimora Bennet pur guardandola da un'altra prospettiva.
Un romanzo consigliato dalla Gazzola in uno dei suoi post su Fb e che ho pensato potesse piacermi, speriamo bene!










Nel portare avanti un buon proposito implicito che mi porta a voler terminare le serie iniziate o di cui ho letto il primo volume, ho deciso di inserire nella triade IL LIBRO DELLE ANIME di GLENN COOPER, secondo volume dedicato alla serie della BIBLIOTECA DELLE ANIME di cui ho letto il volume omonimo ormai più di un anno fa, ma stranamente la storia la ricordo ancora abbastanza bene. Spero che sia un volume ben articolato e che mi porti subito a leggere anche l'ultimo della serie, chissà.

Bene amici lettori questi sarebbero i miei propositi di lettura per questo mese di Febbraio. spero di portarli a termine anche se il mese è corto e il tempo è già corso velocemente. Voi cosa leggerete in questo mese? Come è andato il mese di Gennaio? Avete fatto delle scoperte interessanti O siete rimasti nelle vostre Comfort Zone?

Vi mando un abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture, a presto!!!

lunedì 5 febbraio 2018

RECENSIONE "L'ESTATE FREDDA" di GIANRICO CAROFIGLIO

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Buon inizio settimana lettori, i miei programmi di pubblicazione sono saltati tutti perché ho dimenticato di programmare I i post nel modo giusto e me ne sono accorta solo oggi (domenica). Cercherò di rimediare in questa settimana, quindi, oggi vi faccio leggere la recensione per la TUTTI AD HOGWARTS CON LE TRE CIAMBELLE, così almeno una cosa buona la faccio :-)
BENE!!! passando alle cose serie, si fa per dire, ecco la recensione di questo romanzo che mi ha piacevolmente colpito, dopo tutta una serie di letture un po' così così, buona lettura!!!



TRAMA: Nel 1992 la mafia comincia a lasciare le sue tracce in maniera prepotente. Falcone viene assassinato nello stesso momento in cui a Bari il figlio del boss Grimaldi viene sequestrato e trovato morto. Lopez, un su ex compagno di vedute e principale sospettato, decide di costituirsi e "cantare" tutto il suo sapere al maresciallo Fenoglio.
Un viaggio nella Puglia mafiosa di quegli anni e la presenza di un male che non è sempre dove ci si aspetta.


Titolo: L'estate Fredda
Autore: Gianrico Carofiglio
Casa Editrice: Einaudi
Anno: 2016
Pag: 352
Prezzo: 18,50 euro




VALUTAZIONE:



Solamente alla fine della lettura ho scoperto che questo è il secondo volume dedicato alla figura del Maresciallo Fenoglio, ma posso dirvi che non serve, necessariamente, leggere il primo per capire qualcosa di questo libro, penso che ogni volume abbia al suo interno un'indagine indipendente da ciò che precede o segue, quindi potete leggerlo comunque.
Detto ciò, vi parlo della mia esperienza di lettura e di quella che è stata la prima scoperta del 2018, per me!

Ho sempre sentito parlare di questo autore in maniera entusiasta, ma non ho mai avuto occasione di leggere qualcosa di suo, un po' perché non mi attirava il genere, un po' perché, lo confesso, poche volte vado a vedere la sezione noir perché ho sempre "paura" che non possa piacermi o interessarmi. Quando, però, l'estate scorsa ho visto che La Repubblica faceva questa collana ho deciso di buttarmi e comprare questo titolo, incuriosita dal fatto che la storia degli anni 90 è conosciuta ma non ne avevo mai letto nulla.
Certo, qui non si raccontano le stragi famose, quella di Falcone rimane sullo sfondo, come a voler indicare l'influenza che molta parte aveva occupato nei magistrati dell'epoca il suo lavoro, ma un quadro di quello che succedeva lo dà.

Quello che Carofiglio ci racconta nel suo romanzo è ciò che accadeva nella Puglia degli anni 90, una terra meno nota e meno in auge, rispetto alla Sicilia, nel mirino del mondo. Non perché ci fosse meno violenza in questa terra, solamente perché si agiva con più silenzio, meno clamore, ecco.

Il rapimento del figlio del boss locale, Grimaldi, ci permette di fare un viaggio all'interno del mondo degli interrogatori e dei cosiddetti pentiti, i collaboratori di giustizia che decidono, nel momento in cui le cose per loro si mettono male, di raccontare tutto quello che hanno fatto loro e i loro compagni di ventura, indipendentemente dal grado di appartenenza e dal loro ruolo in quei misfatti.

Un libro che mi ha colpito subito proprio per questa novità, almeno nel mio panorama di letture, un romanzo che dà l'occasione al lettore di conoscere il mondo delle affiliazioni mafiose in tempi moderni. Attraverso le parole di Lopez (il pentito) il lettore entra in un mondo fatto di rigide regole, dettate da valori profondi, se mi lasciate passare il termine. 
Un affiliato deve essere pulito da droga e alcol, deve essere fedele alla sua "famiglia", deve rispettare i ruoli e i gradi, deve agire in base alle sue possibilità e a quelle che gli vengono date. Nel momento in cui ciò non avviene scatta l'esclusione dal gruppo. 
Questo per dire solamente qualcosa di quello che si racconta in questo libro.
Durante le confessioni di Lopez, che dovrebbero portare Fenoglio a scoprire la natura del sequestro del piccolo Grimaldi, però, si viene a conoscenza di una realtà che è ben più "agghiacciante" e impensabile.
Un romanzo che mi è piaciuto molto nel suo modo di raccontare la realtà, nuda e cruda, delle cose che non sempre sono come ci si aspetta. 

Carofiglio utilizza una tecnica narrativa che non avevo mai trovato all'interno delle mie letture, alla narrazione classica si unisce quella dell'interrogatorio, domande e risposte si susseguono in maniera tale da ricostruire la nascita della mafia pugliese e delle regole che la gestiscono. Un romanzo che vuole, in un certo senso, istruire o meglio far conoscere le cose che riguardano quella realtà attraverso l'uso di un linguaggio immediato, freddo e distaccato. Questo non deve par pensare che si tratti di un romanzo/saggio, assolutamente no.
Ci troviamo davanti ad un romanzo che racconta la storia di un sequestro e della sua natura partendo dalle origini del fenomeno e del perché si è arrivati a compiere un atto del genere. Un romanzo che attira per il modo in cui è scritto permettendo al lettore di arrivare a pagina cento senza rendersene conto. Uno stile, quello di Carofiglio, che seppure immediato e freddo, non è mai asettico, non è mai totalmente indifferente alla storia, non so se mi sono spiegata. 
Leggendo questo romanzo ho avuto la sensazione di leggere un libro che mi permetteva di conoscere qualcosa di nuovo in modo immediato, senza fronzoli e senza l'uso di linguaggi particolarmente complicati o settoriali.

Il personaggio di Fenoglio è interessante, non è un protagonista che irrompe sulla scena in modo fastidioso e prepotente, è un protagonista che riflette e parla nei momenti giusti senza mai essere banale o insignificante nei suoi interventi.
Un uomo che fa il suo mestiere pur non essendo convinto delle sue capacità, un uomo che è amante dei libri e che cerca di conoscere le persone nel loro essere e non nel solo ruolo che ricoprono.

Credo che si sia capito che la lettura è stata molto soddisfacente per me, mi è piaciuto tutto, il modo in cui la narrazione procede per gradi e in modo pacato, senza fretta e senza sconvolgere completamente la storia o la sua credibilità, questo non deve far pensare ad una narrazione pesante, anzi. 
Un libro che mi è piaciuto molto leggere, scoprirne la storia ad ogni pagina, affezionarmi ai personaggi, Fenoglio e Pellecchia, un uomo completamente diverso dal nostro protagonista, l'uomo d'azione della coppia, direi. Una storia che illumina su realtà poco note e che fa riflettere su quanto ci circonda.
Un romanzo che consiglio sia a chi ama il genere che a chi, come me, non aveva mai letto niente di questo tipo.

Fatemi sapere se lo avete letto, cosa ne avete pensato, se conoscete questo autore e se avete qualche suo titolo da suggerirmi.
Vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!!!

mercoledì 31 gennaio 2018

WWW...RECAP DEL MESE... GENNAIO2018

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Primo Recap dell'anno e sebbene io non abbia fatto delle letture che mi hanno fatto battere fortemente il cuore, sono comunque soddisfatta. Le letture sono state abbastanza, complice anche l'influenza che mi ha atterrato prima e poi mi ha dato maggiore voglia di leggere dopo aver passato una settimana a fare sforzi sovrumani per leggere una pagina al giorno, ma ce l'ho fatta.
Altra cosa che mi ha facilitato nella lettura di più volumi del solito è che ne ho letti molti piuttosto corti, quindi non è che sono stata particolarmente genio, ecco.
Ma cominciamo con le solite tre domande del post, BUONA LETTURA!!!


Cosa stai leggendo?


Libro che ho comprato questa estate, se non sbaglio, in occasione di una rubrica che stava uscendo in edicola dedicata a gialli e noir che stavano uscendo di recente o che hanno fatto la storia di questo genere. Tra quelli che ho preso c'è anche L'ESTATE FREDDA di GIANRICO CAROFIGLIO che racconta una vicenda ambientata nello stesso periodo della strage di Capaci. Un giallo che ho cominciato da pochissimo e su cui non vorrei ancora pronunciarmi, avendo letto pochissime pagine. 


Cosa hai finito di leggere?


Primo libro letto al di fuori della Tbr mensile è LA PIETRA DI LUNA di WILKIE COLLINS. Un romanzo che avevo cominciato un anno fa e che poi ho abbandonato non essendo il momento giusto per affrontarlo. Ho deciso poi di riaffrontarlo e di completarlo per la nuova sfida cui sto partecipando per questo 2018. 
La pietra di luna è un mistery ambientato in epoca vittoriana nell'Inghilterra di fine 800. Una antica maledizione indiana lanciata sulla pietra fa diventare la sua scomparsa un caso inquietante e impegnativo per Mr Betteredge, il maggiordomo e narratore narratore delle vicende.
Una storia ben costruita e ben organizzata attraverso la presenza di personaggi ben caratterizzati e gestiti in modo magistrale dall'autore che, seppur creatore di libri molto corposi, riesce comunque a catturarti lasciandoti incollato alle pagine del suo libro.







Secondo manga dedicato alla serie tv di Sherlock intitolato IL BANCHIERE CIECO di STEVEN MOFFAT, MARK GATISS e  JAY. Devo dire che non è stato il volume che ho preferito, per adesso il primo rimane il più bello. Un volume che ci aiuta a capire un po' di più della storia dei nostri due protagonisti e del loro legame lavorativo e amicale. Un fumetto carino ma che non mi ha lasciato con la bocca spalancata per l'entusiasmo, ecco.







Libro che ho letto su consiglio è UN USO QUALUNQUE DI TE di SARA RATTARO. Un romanzo che non è affatto nelle mie corde, ma che mi sono dilettata comunque a leggere perché avevo già letto qualcosa della stessa autrice.
Un romanzo che ha un inizio che promette bene ma che poi con l'andare aventi della storia si perde nella banalità, nel cattivo gusto e nella assurdità delle situazioni che si vengono a creare.
Un romanzo che non lascia nulla se non la voglia di ridere per l'irrealtà della situazione.









Ogni anno, in occasione del Giorno della Memoria mi piace ricordare le vittime o chi ha passato quei momenti d'inferno, con la lettura di un romanzo o di testimonianze legate a quegli eventi.
Quest'anno ho letto ANNI D'INFANZIA di JONA OBERSKI un piccolo libricino nel quale l'autore ci racconta la sua esperienza di bambino nel lager.
Un libro che non mi ha colpito particolarmente, ho trovato questo volume un racconto distaccato, asettico quasi, di quello che un bambino ha vissuto nel campo di concentramento. Non sono riuscita ad emozionarmi come ho fatto con altre letture di questo genere e forse un po' me ne dispiaccio!








Ultimo romanzo, extra tbr  letto nel mese di Gennaio 2018 è LO STUPORE DI UNA NOTTE DI LUCE di CLARA SANCHEZ.
Libro che non vedevo l'ora di leggere per sapere come sarebbe andata a finire la storia di Sandra e Julian e che mi è risultata essere la delusione più cocente di questo primo mese dell'anno.
Un romanzo che non mi ha raccontato nulla di nuovo e che mi ha abbastanza innervosito per la conclusione inconcludente che ha avuto.
Comunque ve ne ho parlato più ampiamente nella recensione quindi potete leggere la mia opinione cliccando, come sempre, sul titolo.


Cosa leggerai in seguito?




Sempre perché mi sono stufata di lasciare le serie incomplete che ho iniziato a leggere da tempo, ho deciso di leggere PERCY JACKSON E GLI DEI DELL'OLIMPO. IL MARE DEI MOSTRI di RICK RIORDAN. Secondo romanzo della serie dedicata agli Dei dell'Olimpo e che non mi era dispiaciuta, considerando il fatto che si tratta di un romanzo che racconta la mitologia greca ad un pubblico giovane. Insomma, sono curiosa di sapere come andrà avanti la storia di Percy e degli altri studenti del campo Mezzo Sangue. 


Bene amici lettori, questi sono i miei programmi di lettura e spero che non ci saranno grandi delusioni come per Gennaio. Voi cosa state leggendo in questo periodo? Come è andato il vostro primo mese di letture? 
Vi mando un grande abbraccio, vi auguro di fare bellissimi viaggi tra le pagine dei vostri libri!

lunedì 29 gennaio 2018

RECENSIONE " LO STUPORE DI UNA NOTTE DI LUCE" di CLARA SANCHEZ

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Con la recensione di oggi comincia ufficialmente il mio recupero di serie lasciate incomplete nell'attesa del momento in cui il mio cervello si decida a volerne leggere i seguiti.
Direi che, pur essendo stata una scelta facile da fare in questo caso trattandosi di sue volumi, a piccoli passi metterò fine alle mille mila serie di cui ho letto uno o due volumi perché si, il 2018 è l'anno della svolta e delle conclusioni!
Un discorso che non so per quanti di voi avrà senso, ma io mi sono capita abbastanza, quindi adesso direi che è il momento di procedere e parlarvi di cosa ne ho pensato di questo romanzo.. BUONA LETTURA!



TRAMA: Sandra e Julian sembrano aver ripreso la loro vita di sempre dopo aver avuto l'incontro con i membri della confraternita fascista sopravvissuta.
Sandra vive con suo figlio e lavora presso il negozio della sorella, Julian continua a dare il tormento al macellaio di Mauthausen presso I tre ulivi, la residenza per anziani a Dianium.
Tutto sembra tranquillo fino a quando un biglietto viene ritrovato nella borsa del piccolo Janin e Sandra si ritrova catapultata in quel mondo che, con tanta paura, aveva lasciato un anno prima.

Titolo: Lo stupore di una notte di luce
Autore: Clara Sachez
Casa Editrice: Garzanti
Anno: 2017 (Ristampa)
Pag: 400
Prezzo: 12,00 euro





VALUTAZIONE:



Come poter parlare di un romanzo di cui si avevano alte aspettative che sono state deluse? O meglio, come riuscire a farlo senza trasformare la recensione in una raccolta di "insulti" nei confronti del libro di cui si dovrebbe parlare? 
Ebbene, questa è la storia di un'ardua impresa che cercherò di portare a termine nel migliore dei modi possibili, magari partendo dall'inizio...

Quando ho letto Il profumo delle foglie di limone ero rimasta molto colpita dall'intreccio che l'autrice aveva creato attorno alla figura di Julian, il sopravvissuto di Mauthausen che vuole vendicarsi degli ultimi esponenti sopravvissuti del fascismo convinti nella forza dei loro valori di superiorità e del giusto trattamento riservato ai loro prigionieri.
Mi era piaciuta molto l'idea di un protagonista di età avanzata ma con una energia da fare invidia ai giovani. Allo stesso tempo ero, però, rimasta dubbiosa sul senso di ossessione che lo stesso Julian aveva nei confronti dei suoi antagonisti.

Devo dire che le stesse sensazioni hanno accompagnato anche la lettura di questo secondo volume che, del primo, ha portato con se solamente i due protagonisti, Julian e Sandra, lasciando tutti gli altri a meri elementi di contorno.
Non posso certamente dirvi cosa succede in questo secondo volume, o meglio, guardando la bandella in realtà c'è tutto spiegato lì, quindi non ci sarebbe neanche pericolo di spoiler da parte mia, ma cercherò di parlarvi del romanzo per quello che ho pensato durante la lettura.

Non posso dire che lo stile della Sanchez sia pesante, lento o particolarmente ricco di termini che ne rallentano la lettura, anzi, ci troviamo davanti ad un linguaggio moderno, immediato e senza particolari fronzoli. Quello che, secondo me, è mancato in questo secondo volume è proprio l'intreccio che tanta parte aveva avuto nel primo romanzo.
Ne Lo stupore di una notte di luce la sensazione è che l'autrice abbia voluto dare per forza una continuazione ad una storia che, solamente con sessanta pagine in più, poteva concludersi con un volume unico.
Qui non troviamo chissà quali particolari situazioni avvincenti, se non verso le ultime cento pagine di un romanzo che, nella sua parte iniziale, si caratterizza per una costante ripetizione di quello che è successo nel primo, alternato a descrizioni legate alla quotidianità di Sandra e Julian, lei con il bambino e il rapporto problematico con Santi (padre del bambino) e Julian con i tentativi di far impazzire il Macellaio che si trova con lui alla residenza I tre Ulivi.

Ecco, purtroppo non sono rimasta soddisfatta di questa lettura che per quanto non pesante, comunque non ha dato nulla di tanto importante alla storia già raccontata. 
I due fascisti del primo libro, i coniugi Christensen, non sono più considerati qui, come tutta la vecchia guardia. Ci troviamo, invece, a seguire le mezze vicende di personaggi nuovi o che non hanno avuto alcun interesse nel primo libro.

La sensazione è palesemente quella di un libro che poteva anche non essere scritto o che poteva essere integrato nel primo perché tanto di nuovo e di effettivamente esplicativo in questo secondo volume non c'è nulla.
Sandra mi è sembrata superficiale nel suo atteggiamento con il figlio, nonostamte poi cerchi di risollevare il suo ruolo successivamente ( ma non vi dico perché). Julian continua a cercare indizi del suo vecchio amico Salva ma poi non si arriva ad una spiegazione, ad un perché di tutto questo.
Insomma, un libro inconcludente, senza infamia e senza gloria e da cui, sicuramente, mi aspettavo di più. Purtroppo è stato solamente un girare di pagine che mi ha risollevato leggermente l'interesse alle ultime 60, ma questo non può giustificare l'inutilità delle prime 350 giusto?!

Bene, penso di aver distrutto abbastanza questo romanzo, purtroppo non posso essere molto esplicita nel raccontarvi le cose con i fatti della storia, ma spero di avervi fatto capire comunque il mio pensiero sulla storia.

Fatemi sapere se avete letto questo romanzo, se avete letto qualcosa di questa autrice e cosa ne avete pensato.
Devo ancora decidere se la Sanchez possa essere un'autrice nelle mie corde, vista la delusione cocente di questa lettura, magari aspetterò il momento in cui un suo libro richiamerà la mia attenzione, per adesso darò sicuramente spazio ad altri autori.

Vi mando un saluto e un abbraccio... Fate delle belllissime letture!!!