sabato 23 dicembre 2017

RECENSIONE "OMEGA. L'ARMATA DEI RIBELLI" di MAX PERONTI

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Ragazzi, sono contentissima di parlarvi di questo libro per varie ragioni. La prima è che sono stata contattata, tempo fa, (chiedo scusa e spero di poter riparare ;-)) da Elisa l'addetta all'ufficio stampa della Saper Scrivere, un' agenzia di promozione letteraria che propone titoli e autori esordienti e non .Gentilmente mi ha chiesto se volessi leggere e recensire dei romanzi per loro, ho accettato, ovviamente, e sono molto contenta di potervi parlare di uno dei titoli che mi ha proposto.
L'altra ragione è che, quando sono andata alla fiera PIU' LIBRI, PIU' LIBERI di Roma, sono riuscita a conoscere l'autore e mi è sembrata una persona molto socievole e disponibile al dialogo ed affabile. Purtroppo in quella occasione avevo appena iniziato a leggere il suo libro, quindi non abbiamo potuto parlarne molto, ma appena tornata a casa mi ci sono fiondata subito. Ve ne parlerò meglio nel post, BUONA LETTURA!



TRAMA: Zorks è uno spietato imperatore che in pochissimo tempo è riuscito a mettere sotto la sua dittatura gran parte dei Regni di Panteia. Sangue e violenza si sono subito diffusi, ma nel marasma c'è anche chi ha deciso di non accettare i suoi soprusi. Omega, guerriero misterioso e dal volto coperto, decide di mettersi a capo di un esercito di ribelli che dall'Alzania muove contro Zorks e i suoi seguaci. Un romanzo pieno di battaglie, conquiste, sangue, tradimenti e intrighi che lascia il lettore con il fiato sospeso e la curiosità di conoscere cosa, Omega, sia riuscito a fare.

Titolo: Omega. L'armata dei ribelli
Autore: Max Peronti
Casa Editrice: Astro Edizioni
Anno: 2017
Pag: 292 (ebook)
Prezzo: 13,90 euro (cartaceo)




VALUTAZIONE: 



Bene, ormai è da un po' che volevo leggere un fantasy, avevo detto che avrei letto un altro titolo, ma poi la tentazione su questo e il fatto che dell'altro esiste solo il primo in italiano e gli altri in inglese mi hanno portato a questa scelta, ed ho fatto bene, quindi adesso datemi il seguito di OMEGA, tipo... ADESSO!!!

Va bene, facciamo che torno a fare la persona seria e vi racconto come è andata questa lettura.
La copertina di questo romanzo mi aveva attirato subito, tant'è che quando ho visto la versione cartacea, in fiera, sono andata subito a prenderla in mano (E fu lì che Max mi beccò:-) ), quindi già questo è un punto a favore, ma quello che mi ha attirato ancora di più è stata una trama che mi ha subito riportato alla mente il fantasy che piace a me, quello che richiama una sorta di Medioevo alternativo a cui si aggiungono maghi, nani, elfi e personaggi a dir poco improbabili da incontrare in questo genere di romanzi.

La storia di Omega. L'armata dei ribelli ci racconta di come la libertà sia un valore fondamentale da difendere, anche a costo della vita e la necessità di vivere per raggiungere questo scopo è quello che spinge Omega e i suoi alleati a portare avanti una missione ben difficile e intricata.

Tra le pagine del romanzo veniamo a conoscenza di un mondo dominato da violenza, schiavitù, soprusi e paura. Quasi un intero regno, quello di Panteia (di cui l'autore ci fornisce una descrizione dell'origine, oltre che la cartina ad inizio romanzo) che viene sottoposto al volere di un unico signore, Zorks, troppo impegnato in vanaglorie personali per accorgersi che non tutti i suoi sottoposti sono d'accordo con i suoi metodi.
Accanto a questi, ovviamente, ci sono tutti coloro che, mossi anche da motivi personali, vogliono fare di Panteia un Regno libero da tirannie.

La lettura ci permette di conoscere le vicende personali di Omega e dei suoi compagni: Manda, Evias, Jak, Roan e molti altri personaggi che, chi prima e chi dopo, faranno parte del suo esercito di ribelli. Sullo sfondo, la storia di Panteia e della sua creazione che l'autore inserisce utilizzando la tecnica del romanzo nel romanzo.
Insomma, una lettura densa di avvenimenti e personaggi che, seppure inizialmente disorientano il lettore, con il tempo ci si entra in confidenza e si riesce a collocarli tutti.

Ma adesso vi racconto nello specifico le mie impressioni che nel complesso sono buone, basta guardare le farfalle, ma ci sono cose che, da lettrice, avrei preferito fossero differenti, ma andiamo con ordine.

La lettura del romanzo mette in mostra le molte letture che l'autore ha fatto e da cui ha tratto ispirazione per creare Panteia e il suo popolo. Sicuramente una grande quantità di fantasy, ma ci sono tracce di altre influenze, probabilmente legate alla formazione dello stesso autore. L'antica Roma e Grecia fanno il loro ingresso nelle armi e nelle tattiche militari utilizzate durante le battaglie. 
Nella creazione delle religioni e delle credenze del popolo, come pure di alcuni personaggi, ho trovato leggende irlandesi, celtiche e nordiche come pure nella scelta dei nomi dei personaggi che non sono affatto scontati. E', quindi, la cura nel dettaglio che mi ha colpito molto di questo romanzo, a volte anche troppo, ma non in senso negativo.
E' vero, in alcuni tratti del romanzi ho pensato che delle cose fossero state inserite più per una affermazione di conoscenza dell'autore, nonostante l'escamotage utilizzato per il loro inserimento nel testo mi sia piaciuto, parlo, ad esempio della storia di Panteia. 
Per quanto riguarda il numero dei personaggi cui si dà voce non posso negare di aver fatto un po' di confusione all'inizio soprattutto quelli che vengono nominati solamente per un accessorio o per la loro capigliatura, poi ho capito di dover fare una selezione e mi sono concentrata sui principali della storia e la lettura è decisamente migliorata.

Omega è un personaggio che affascina proprio per la sua misteriosità, la maschera, la sua ritrosia a dare spiegazioni, a volersi avvicinare a qualcuno, a puntare la sua vita in una causa che, apparentemente, non sembra coinvolgerlo più di tanto. Allo stesso tempo è un personaggio che riesce a dare fiducia anche a chi lo conosce solamente di fama. 
Un altro personaggio che mi è piaciuto molto è Roan, il suo cambiamento e la volontà di convertire la sua conoscenza per una causa ben diversa da quella originaria mi sono piaciute molto e sicuramente potrebbe essere un co-protagonista della storia, visto le numerose pagine cui è dedicata la sua storia.

Insomma, qualche pecca c'è, non si può negare, capisco chi, non amando il genere, possa trovare difficoltà a seguirne la storia, ma vi assicuro che una volta entrati nel mondo dell'Alzania ne sarete catturati.
Alle battaglie per terra si affiancano quelle per mare, ai soldati umani si contrastano non-morti e magia oscura. Un romanzo ricco, denso di storie, di personaggi, di ideali e la giusta dose di conoscenza che permettono al lettore di figurare davanti a sé i campi di battaglia, come pure i personaggi. Un romanzo particolare ma coinvolgente, intrighi di corte e inganni politici fanno da sfondo ad una battaglia tra bene e male all'ultimo colpo.
Credo che ci siano delle buone basi per un romanzo che, poteva essere anche meno denso e meno pieno di diversità, ma che, forse, proprio per questi improbabili accoppiamenti ha finito per piacermi e affascinarmi.

Spero di avervi invogliato a leggere questo romanzo e che l'esito della mia recensione sia positivo :-) Ma soprattutto di non aver spifferato troppi dettagli anticipandone la sorpresa che mi ha accompagnato nella lettura.
Fatemi sapere se avete già letto questo romanzo o se vi possa piacere l'idea di farlo.
Vi mando un abbraccio e vi auguro di fare bellissimi viaggi tra le pagine dei vostri libri!

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