lunedì 30 ottobre 2017

RECENSIONE "IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE" di CLARA SANCHEZ

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Ultimi due giorni del mese di Ottobre e sembra che mi stia riappropriando della capacità di leggere senza dormire dopo tre righe dall'inizio della pagina. Di questo, ovviamente, sono felice, quindi la speranza di leggere libri un po' più consistenti comincia a ribussare alle mie porte. Voi, da questo punto di vista, come state messi? Riuscite a leggere di più con le temperature in calo?

Nel post di oggi vi racconto di questa lettura comprata un po' così, per caso, un paio di anni fa, attirata dalla storia, raccontata nella bandella della copertina, legata al tema della guerra, cosa che mi attrae sempre.
Vi racconto tutto nel post, spero che vi piaccia... BUONA LETTURA!!!





TRAMA: Sandra è in una casa al mare da sola per decidere se il padre del figlio che porta in grembo possa essere o meno l'uomo giusto per lei. Juliàn riceve una lettera da un suo amico che gli chiede di raggiungerlo per portare a termine la loro missione di una vita: punire chi ha fatto loro del male. Due punti di vista, due personaggi molto diversi, una storia agghiacciante.





Titolo: Il profumo delle foglie di limone
Autore: Clara Sanchez
Casa Editrice: Garzanti
Anno: 2012 (Ristampa)
Pag: 362
Prezzo: 9,90 euro





VALUTAZIONE: 



Come sta succedendo per la maggior parte delle mie ultime letture, anche questa volta vi racconto le mie impressioni su un libro letto per la THE HUNTING WORD CHALLENGE per la quale sono riuscita a cancellare la parola FOGLIE.
Un romanzo che ho comprato io, quindi non ci sono suggerimenti dietro, e che sinceramente non pensavo potesse piacermi, nonostante io abbia ritrovato, tra le sue pagine, molti elementi che non mi facessero impazzire.

La storia ha dei rimandi al periodo della guerra, in particolare all'episodio dei repubblicani spagnoli che vennero deportati nel campo di Mathausen.
Il protagonista maschile è, infatti, un sopravvissuto di quel campo di concentramento, e come tale è rimasto fermo, con la mente, agli anni di prigionia nonostante ne siano passati molti da quegli eventi. 
La protagonista femminile, Sandra, è una ragazza di trent'anni, incerta del suo futuro di donna e mamma. Sandra è incinta, e per un suo malore incontra gli antagonisti di questa storia, i coniugi Christensen.

Come ho detto, Julian è un sopravvissuto che non ha mai abbandonato quella sua esperienza così drammatica e difficile. Ci ritroviamo a seguire la storia di una ossessione e di una vendetta. La storia di un uomo che vorrebbe trasformare la sua vendetta privata in una vendetta mondiale e, pur riuscendo ad ottenere aiuto, è comunque legato ad un passato che non gli ha mai permesso di vivere a pieno tutti gli eventi della sua vita successiva.
Sandra, al contrario, è una ragazza intimorita dagli eventi che le stanno capitando, dal suo sentirsi inadeguata in una vita per quale sente di non aver fatto abbastanza. 
Sicuramente l'autrice gioca molto con questa continua differenza tra i personaggi, che è anche il motore del romanzo. Da una parte abbiamo gli anziani che sanno cosa vogliono e quale è il loro ruolo e poi c'è Sandra che solo con il tempo capisce quale sia il suo posto nel mondo.

Nonostante il romanzo mi sia piaciuto molto, devo ammettere che l'atteggiamento di Julian, a volte, l'ho trovato eccessivamente ossessivo e ossessionante anche per il lettore. Julian non pensa ad altro che alla ricerca di chi gli ha fatto del male e tutto quello che è ricollegato alla sua ossessione diventa il solo argomento del suo interesse. Per questa sua ossessione ha vissuto perennemente legato ai ricordi dolorosi della sua vita, cosa di cui si pente nonostante non riesca a farne a meno. 
Dall'altra parte ci sono i coniugi Christensen tanto gentili quanto inquietanti. La loro gentilezza innocente nasconde una verità difficile da digerire e che ovviamente non vi dirò. 
Una storia noir direi, che si basa molto sulla indagine psicologica dei gesti dei personaggi e delle motivazioni che li spingono a farli. 
La storia è attraversata da ricordi del passato di Julian che offrono al lettore una ulteriore testimonianza di ciò che è stato Mathausen e di chi gestiva i campi.

Un romanzo noir dalle tinte fosche in cui per la prima volta, almeno per quanto riguarda la mia esperienza di lettura fino ad ora, vede protagonisti delle persone anziane che escono dai canoni dei vecchietti buoni e bravi.

La sensazione che la storia mi ha lasciato è proprio quella di una inquietudine che non sai spiegare. Il libro racconta di come siano realmente determinati personaggi e il fatto che io sia riuscita a raffigurarmeli davanti agli occhi è sicuramente un punto a favore della autrice.
Tramite i coniugi Christensen la Sanchez dà voce ad una tematica ancora attuale, che porta al dialogo tra due generazioni, quella di chi ha vissuto l'orrore e quella di chi di quello stesso orrore sa poco o nulla.  

Devo dire che come primo approccio alla Sanchez l'esito è sicuramente positivo, si tratta di una storia che mi ha catturata, a cui pensavo anche quando non stavo fisicamente con il libro in mano. 
Una scrittura molto scorrevole che non annoia ma incuriosisce e stimola anche la fantasia del lettore nel ricercare le possibili mosse future dei vari protagonisti.
Mi è piaciuta molto anche le scelta di intervallare i due punti di vista nel raccontare le vicende, così da mantenere ancora più alta l'attenzione e la curiosità. Il finale mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca ma spero possa migliorare nel secondo e ultimo volume.
Insomma io credo che sia una storia molto bella da leggere, soprattutto per chi ama i romanzi che raccontino episodi di guerra, seppure, in questo particolare caso, non è ambientato in quegli anni. Un romanzo sulle conseguenze che la guerra può apportare, in positivo e negativo, un romanzo che dà da pensare e che mi ha lasciato qualcosa addosso che non riesco bene a definire, quindi speriamo che con la lettura del seguito riuscirò a trovare una spiegazione a tutto ciò!

Fatemi sapere se conoscete la Sanchez, se avete letto qualcosa di suo e se mi consigliate qualche altro suo libro da leggere. 
Adesso vi saluto, vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!!!

4 commenti:

  1. Ciao! Di Clara Sanchez ho letto "La magia degli anni imperfetti" e devo dire che, se concordo con te sulla validità dell'intreccio, purtroppo non ho trovato lo stile entusiasmante, anzi, mi sono annoiata un po'.
    Il senso di inquietudine, comunque, dev'essere una costante dei suoi romanzi!!

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    1. Ciao Silvia :-) Mi segno il titolo che mi hai suggerito. La noia forse dipenderà pure dalla storia che racconta, non so!

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  2. Ciao! Credo di non aver mai letto nulla della Sanchez e se l'ho fatto forse è accaduto molti anni fa, ecco perché non lo ricordo. Sono molto attratta da questa autrice e anche dai titoli dei suoi lavori. Magari comincerò proprio da questo libro a leggere qualcosa di suo. La trama mi ispira e affronta tematiche importanti. Grazie per il consiglio!

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    1. Anche per me questo è stato il primo suo romanzo letto e ho comprato anche il seguito perché mi sta prendendo questa mania di dover sapere subito come finiscono le storie. Se gli argomenti ti interessano fai bene a leggerlo, ti piacerà:-)

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