lunedì 30 ottobre 2017

RECENSIONE "IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE" di CLARA SANCHEZ

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Ultimi due giorni del mese di Ottobre e sembra che mi stia riappropriando della capacità di leggere senza dormire dopo tre righe dall'inizio della pagina. Di questo, ovviamente, sono felice, quindi la speranza di leggere libri un po' più consistenti comincia a ribussare alle mie porte. Voi, da questo punto di vista, come state messi? Riuscite a leggere di più con le temperature in calo?

Nel post di oggi vi racconto di questa lettura comprata un po' così, per caso, un paio di anni fa, attirata dalla storia, raccontata nella bandella della copertina, legata al tema della guerra, cosa che mi attrae sempre.
Vi racconto tutto nel post, spero che vi piaccia... BUONA LETTURA!!!





TRAMA: Sandra è in una casa al mare da sola per decidere se il padre del figlio che porta in grembo possa essere o meno l'uomo giusto per lei. Juliàn riceve una lettera da un suo amico che gli chiede di raggiungerlo per portare a termine la loro missione di una vita: punire chi ha fatto loro del male. Due punti di vista, due personaggi molto diversi, una storia agghiacciante.





Titolo: Il profumo delle foglie di limone
Autore: Clara Sanchez
Casa Editrice: Garzanti
Anno: 2012 (Ristampa)
Pag: 362
Prezzo: 9,90 euro





VALUTAZIONE: 



Come sta succedendo per la maggior parte delle mie ultime letture, anche questa volta vi racconto le mie impressioni su un libro letto per la THE HUNTING WORD CHALLENGE per la quale sono riuscita a cancellare la parola FOGLIE.
Un romanzo che ho comprato io, quindi non ci sono suggerimenti dietro, e che sinceramente non pensavo potesse piacermi, nonostante io abbia ritrovato, tra le sue pagine, molti elementi che non mi facessero impazzire.

La storia ha dei rimandi al periodo della guerra, in particolare all'episodio dei repubblicani spagnoli che vennero deportati nel campo di Mathausen.
Il protagonista maschile è, infatti, un sopravvissuto di quel campo di concentramento, e come tale è rimasto fermo, con la mente, agli anni di prigionia nonostante ne siano passati molti da quegli eventi. 
La protagonista femminile, Sandra, è una ragazza di trent'anni, incerta del suo futuro di donna e mamma. Sandra è incinta, e per un suo malore incontra gli antagonisti di questa storia, i coniugi Christensen.

Come ho detto, Julian è un sopravvissuto che non ha mai abbandonato quella sua esperienza così drammatica e difficile. Ci ritroviamo a seguire la storia di una ossessione e di una vendetta. La storia di un uomo che vorrebbe trasformare la sua vendetta privata in una vendetta mondiale e, pur riuscendo ad ottenere aiuto, è comunque legato ad un passato che non gli ha mai permesso di vivere a pieno tutti gli eventi della sua vita successiva.
Sandra, al contrario, è una ragazza intimorita dagli eventi che le stanno capitando, dal suo sentirsi inadeguata in una vita per quale sente di non aver fatto abbastanza. 
Sicuramente l'autrice gioca molto con questa continua differenza tra i personaggi, che è anche il motore del romanzo. Da una parte abbiamo gli anziani che sanno cosa vogliono e quale è il loro ruolo e poi c'è Sandra che solo con il tempo capisce quale sia il suo posto nel mondo.

Nonostante il romanzo mi sia piaciuto molto, devo ammettere che l'atteggiamento di Julian, a volte, l'ho trovato eccessivamente ossessivo e ossessionante anche per il lettore. Julian non pensa ad altro che alla ricerca di chi gli ha fatto del male e tutto quello che è ricollegato alla sua ossessione diventa il solo argomento del suo interesse. Per questa sua ossessione ha vissuto perennemente legato ai ricordi dolorosi della sua vita, cosa di cui si pente nonostante non riesca a farne a meno. 
Dall'altra parte ci sono i coniugi Christensen tanto gentili quanto inquietanti. La loro gentilezza innocente nasconde una verità difficile da digerire e che ovviamente non vi dirò. 
Una storia noir direi, che si basa molto sulla indagine psicologica dei gesti dei personaggi e delle motivazioni che li spingono a farli. 
La storia è attraversata da ricordi del passato di Julian che offrono al lettore una ulteriore testimonianza di ciò che è stato Mathausen e di chi gestiva i campi.

Un romanzo noir dalle tinte fosche in cui per la prima volta, almeno per quanto riguarda la mia esperienza di lettura fino ad ora, vede protagonisti delle persone anziane che escono dai canoni dei vecchietti buoni e bravi.

La sensazione che la storia mi ha lasciato è proprio quella di una inquietudine che non sai spiegare. Il libro racconta di come siano realmente determinati personaggi e il fatto che io sia riuscita a raffigurarmeli davanti agli occhi è sicuramente un punto a favore della autrice.
Tramite i coniugi Christensen la Sanchez dà voce ad una tematica ancora attuale, che porta al dialogo tra due generazioni, quella di chi ha vissuto l'orrore e quella di chi di quello stesso orrore sa poco o nulla.  

Devo dire che come primo approccio alla Sanchez l'esito è sicuramente positivo, si tratta di una storia che mi ha catturata, a cui pensavo anche quando non stavo fisicamente con il libro in mano. 
Una scrittura molto scorrevole che non annoia ma incuriosisce e stimola anche la fantasia del lettore nel ricercare le possibili mosse future dei vari protagonisti.
Mi è piaciuta molto anche le scelta di intervallare i due punti di vista nel raccontare le vicende, così da mantenere ancora più alta l'attenzione e la curiosità. Il finale mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca ma spero possa migliorare nel secondo e ultimo volume.
Insomma io credo che sia una storia molto bella da leggere, soprattutto per chi ama i romanzi che raccontino episodi di guerra, seppure, in questo particolare caso, non è ambientato in quegli anni. Un romanzo sulle conseguenze che la guerra può apportare, in positivo e negativo, un romanzo che dà da pensare e che mi ha lasciato qualcosa addosso che non riesco bene a definire, quindi speriamo che con la lettura del seguito riuscirò a trovare una spiegazione a tutto ciò!

Fatemi sapere se conoscete la Sanchez, se avete letto qualcosa di suo e se mi consigliate qualche altro suo libro da leggere. 
Adesso vi saluto, vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!!!

mercoledì 25 ottobre 2017

WWW...RECAP DEL MESE... OTTOBRE 2017

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


E' finito anche il mese di Ottobre ed è tempo di fare un bilancio delle letture affrontate durante questo mese.

Devo dire che non è andata proprio male, ho portato a termine la TBR e ho fatto delle letture extra di cui vi parlo qui nel post.
Come al solito rispondo alle solite tre domande, vi auguro buona lettura!!!




Cosa stai leggendo?




LA MISCELA SEGRETA DI CASA OLIVARES di GIUSEPPINA TORREGROSSA è un libro che avevo visto molte volte in libreria e che, iniziando a leggerlo, mi sta prendendo sempre di più. Si tratta di una storia familiare ambientata nella Sicilia degli anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale. Spero sia una bella lettura fino alla fine senza rivelarsi una delusione.


Cosa hai finito di leggere?




Ho comprato questo libro approfittando della promozione Feltrinelli dei due libri a 9,90 euro e l'ho letto relativamente poco tempo dopo, considerando i miei standard :-)
ADESSO di CHIARA GAMBERALE è una storia che parla di amore in molte delle sue forme. Inizialmente è un po' confusionario ma poi andando avanti le idee si fanno più chiare. Consigliato come lettura apparentemente leggera.





E poi c'è lui, IL CIMITERO DI PRAGA di UMBERTO ECO. Un libro monumentale, per l'importanza dell'autore e per la mole del volume che, seppur scritto in modo molto fitto, è pieno di eventi storici inserisce, scientemente dall'autore, senza un'apparente logica tra le pagine del diario del protagonista. Una lettura che stimola la conoscenza ma che è anche obiettivamente difficile da leggere se non si è dello spirito giusto per affrontarlo.


Cosa hai intenzione di leggere in seguito?





I MEDICI. UNA DINASTIA LA POTERE di MATTEO STRUKUL è uno di quei libri che tutti hanno letto e io, ovviamente, leggo dopo secoli dalla sua uscita. Non che questo mi importi, io sono dell'idea che un libro ti chiami quando è il momento giusto per affrontarlo, e di solito, ogni volta che sento il mio istinto in questo senso, riesco a fare sempre delle belle letture.
Leggerò questo come prossima lettura e spero che non mi deluda, ho letto le prime pagine e non mi dispiace, staremo a vedere alla sua conclusione.


Bene lettori, questa è la mia attuale situazione di lettura. 
Voi cosa state leggendo? Siete soddisfatti o avete qualche cosa da dire sulle letture affrontate?
Io come sempre vi mando un abbraccio e vi auguro di fare bei viaggi tra le pagine dei vostri libri... A presto!!!

venerdì 20 ottobre 2017

RECENSIONE "IL CIMITERO DI PRAGA" di UMBERTO ECO

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Ebbene si, se avete letto il titolo del post sapete che mi sono cimentata nella lettura di un pilastro della letteratura e della cultura italiana contemporanea.
Sono impazzita? Non lo so, quello che posso dirvi è che ho letto il libro nel momento in cui mi sono sentita pronta per farlo, nonostante io lo avessi comprato sei o sette anni fa.
Nel post vi lascio le mie opinioni, non mi resta che augurarvi una BUONA LETTURA!!!



TRAMA: L'europa di fine 800 è attraversata da rivoluzioni, intrighi, complotti e tradimenti. Un personaggio solitario e diffidente, amante della buona cucina e percorso da un odio viscerale per gli ebrei, ce ne fa conoscere la natura. Il Capitano Simone Simonini, falsario, spia e infiltrato, ci permette di compiere un viaggio attraverso la storia d'Europa e di alcuni dei suoi più importanti personaggi.

Titolo: Il cimitero di Praga
Autore: Umberto Eco
Casa Editrice: Bompiani
Anno: 2014 (Ristampa)
Pag: 523
Prezzo: 14,00 euro





VALUTAZIONE:




Ho letto il libro per portare a termine la sfida di Ottobre della LPS2017 SFIDA DI LETTURA, per la quale l'obiettivo richiedeva di LEGGERE UN LIBRO CON UN PROTAGONISTA MASCHILE, così avendo cominciato a leggere questo ho  poi deciso di utilizzarlo anche per questa sfida :-)

Ebbene si, dopo anni di stazionamento nella libreria, anche per me è giunto il momento di leggere UMBERTO ECO. Ormai chi mi legge da un po' di tempo sa che quando inizio ad avvicinarmi ad un autore non vado quasi mai a leggere le sue opere più famose, parto sempre da qualcosa che sta ai margini, e questa volta non ho fatto diversamente.
Il cimitero di Praga è un romanzo adombrato dalla fama de IL NOME DELLA ROSA che ha portato il grande pubblico ad avvicinarsi allo scrittore.
IL CIMITERO DI PRAGA è sicuramente un romanzo storico, impegnativo, e lungo da leggere, ma questo non va attribuito allo stile dell'autore, quanto alla quantità di informazioni che lo stesso inserisce nel testo e che il lettore deve cercare di assimilare in breve tempo.
Il protagonista di questa vicenda è SIMONE SIMONINI un falsario con problemi di identità che ci racconta alcuni episodi della sua vita attraverso la scrittura di un diario datato 1897.
Simonini, come ho detto nella trama, è un personaggio solitario, guardingo e amante della cucina, non mancano descrizioni di molte delle portate che il nostro capitano gusta nelle taverne che incontra lungo le sue peregrinazioni.
Proprio attraverso il suo diario, infatti, veniamo a conoscenza di un disturbo della personalità legato alla presenza di una seconda voce che si intrufola tra le pagine del suo diario e che ci porta a vivere nella curiosità barbina di capire cosa stia succedendo al nostro Capitano.Il tutto è condito dal racconto di una grande quantità di eventi storici che spingono il lettore a conoscerne sempre di più perché non bastano i pochi dettagli degli episodi di Simonini a darcene un quadro completo. 

Una caratteristica particolare del nostro avventuriero diventa il filo rosso di tutta l'opera, l'odio nei confronti degli ebrei, etnia sovvertitrice dell'ordine delle cose per prendere potere politico e religioso in tutto il mondo.
E' questo, infatti, il tema principe del romanzo, e lo scopo che l'autore si pone, leggendo la quarta di copertina, è proprio quello di dare una sorta di spiegazione all'origine di questo odio razziale.

Per quanto riguarda la mia personale opinione, non posso dire che sia stata una lettura brutta, ma sicuramente mi aspettavo qualcosa di più da un autore di tale levatura. Non parlo dello stile, che è impeccabile e, sicuramente, molto più scorrevole di quanto si possa immaginare. Parlo della scelta strutturale del romanzo che non è una delle mie preferite.
Il diario è la parte predominante di questo volume al quale, di tanto in tanto, si alternano delle pagine con l'intervento di un narratore estraneo ai fatti che cerca di ricollegare le parole dei due personaggi, Simone Simonini e l'abate Dalla Piccola, l'altro diarista.
E' una struttura questa, che secondo me crea molta confusione, soprattutto all'inizio, quando c'è bisogno di chiarezza per adattarsi allo stile di un autore che, almeno nel mio caso, non avevo mai affrontato.
Per quanto riguarda gli eventi narrati, sono DECISAMENTE TROPPI e TROPPO CONFUSIONARI. Cosa di cui l'autore è a conoscenza, tanti sono, infatti, i segnali di una volontà propria di Eco di voler creare confusione nel lettore che, pur acquisendo molti elementi della storia europea, finisce molte volte con il chiedersi "MA DI COSA STIAMO PARLANDO?"

A parte questo dettaglio che può essere più o meno significativo nella lettura di un'opera così imponente, direi che Eco è un autore che mi è piaciuto ma è anche un autore di cui non credo riuscirei a leggere tutta la produzione nell'arco di breve tempo.
Più volte, devo ammetterlo, ho letto le pagine di questo libro pensando che l'autore dovesse dimostrare la sua conoscenza del mondo, soprattutto per la confusione che crea inserendo, a mio avviso, troppi episodi diversi e con tematiche molto diverse tra loro, si passa dal risorgimento e l'unità d'Italia, alla Comune di Parigi, alle sette sataniche e la massoneria, in tempi brevissimi. Vi vengono fatti molti nomi di personaggi celebri e non che mandano in paranoia dopo aver letto venti pagine.

Insomma, io credo che questo romanzo sia un bel romanzo ma solo per chi ha la pazienza di centellinare la sua lettura e di cercare di capirci qualcosa andando a recuperare informazioni sui personaggi e le vicende di cui Eco parla.
E' un romanzo che mi ha incuriosito molto per la parte relativa a Simonini, che è poi la parte che ti fa andare avanti nella lettura, altrimenti, togliendola, risulterebbe solamente come un elencazione di eventi storici che poco hanno in comune tra loro, a parte la natura rivoluzionaria.
Una lettura che non mi ha preso subito, ci sono stati giorni in cui non avevo proprio nessuna attrattiva nei suoi confronti, ma che dopo le prime 150 pagine ti cattura e ti trasporta nei vari paesaggi e situazioni.
Un romanzo rivelatore di un'epoca piena di misfatti, intrighi politici, tradimenti, sotterfugi e spionaggio che stupisce soprattutto perché, in relazione ai tempi moderni in cui tutti sanno tutto degli altri tramite i social, anche all'epoca i segreti erano ben pochi.
Insomma una lettura che intrattiene e istruisce lasciando la curiosità sana di conoscere qualcosa di più sulla storia del nostro paese e non solo.

Spero di avervi intrattenuto nella lettura e non essere stata troppo pesante o ripetitiva. Ho cercato di raccontarvi le mie impressioni sul libro senza potervi raccontare tutto quello che succede, anche perché sarebbe impossibile racchiudere tutto in un trama che fili. 
Fatemi sapere se avete letto questo romanzo, se vi piaciuto o se avete avuto la possibilità o la voglia di leggere qualcosa di questo autore che un po' ci fa paura, bisogna ammetterlo.
Adesso vi saluto, vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!!!

lunedì 16 ottobre 2017

CASSETTA DELLA POSTA ... #19

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Mettendomi davanti al computer e pensando ai libri che avrei dovuto mostrarvi in questa puntata della Cassetta della posta, mi sono accorta, con due mesi di ritardo, EVVIVA IL TEMPISMO, che non vi ho mostrato ancora gli acquisti che ho fatto nel mese di Agosto, e brava me!
Per questo motivo, quindi, oggi vi mostro tutti, ma proprio tutti i nuovi arrivi nella mia libreria dei mesi di AGOSTO e SETTEMBRE 2017.


AGOSTO

In realtà non ho fatto molti acquisti durante questi mesi, ho completato la mia collezione di gialli e ho fatto solo qualche acquisto extra, ma niente di tanto numeroso. 
Parto quindi con il mostrarvi gli acquisti in edicola di questo mese.


   


Mi sono avvicinata a MAURIZIO DE GIOVANNI dopo essere rimasta affascinata dalla serie televisiva dedicata proprio al commissariato protagonista di questo romanzo. Sto parlando de IL METODO DEL COCCODRILLO, primo volume della serie dedicata ai BASTARDI DI PIZZOFALCONE. L'ho comprato per curiosità e perché, come credo di avervi già detto, il prezzo di questa versione dei romanzi è conveniente e ho deciso di prendere tutti i volumi che mi attirano di più e che in libreria pagherei quasi il doppio. Speriamo che sia una bella serie come quella dedicata al commissario Ricciardi, di cui per adesso ho letto il primo volume.



Della collana dedicata alla letteratura del duemila mi sono fatta recuperare dal mio edicolante DENTI BIANCHI di ZADIE SMITH. Un libro che ho comprato perché avevo visto che oramai è fuori catalogo, anche se credo che con l'uscita del nuovo romanzo dell'autrice ci sarà, prima o poi, una ristampa. Insomma le copertine non saranno il massimo, ma speriamo che la storia meriti :-)




Primo dei due fantasy che ho acquistato in questo mese è LA ROSA DEL CALIFFO di RENEE AHDIEH. Secondo romanzo della duologia dedicata alla rivisitazione de Le mille e una notte. Ho comprato entrambi i volumi poco dopo la loro uscita e ancora non mi sono decisa a leggerli, ovviamente. Quello che mi rincuora è il fatto che tutti ne hanno parlato molto bene, quindi non mi resta che immergermi in questo mondo.




Ultimo romanzo acquistato e LETTO, si, davvero, l'ho letto e già recensito, è il secondo e ultimo volume della duologia dedicata alla versione distopica del fascismo. WOLF2. IL GIORNO DELLA VENDETTA di RYAN GRAUDIN. Un romanzo che mi è piaciuto molto, come pure il primo e che sicuramente conclude degnamente una storia che unisce fantasy alla realtà, seppure passata, di un'epoca buia della storia del mondo.


SETTEMBRE

Anche nel mese di Settembre devo dire che sono stata abbastanza brava e non ho fatto grandissime spese, a parte una piccola follia ma era più un auto-regalo di buon onomastico, ecco. Vi mostro, questa volta, prima gli acquisti in libreria e poi quelli in edicola.





Libro che, se non fosse stato per le sfide di lettura, non avrei mai comprato è CI VEDIAMO UN GIORNO DI QUESTI di FEDERICA BOSCO. Dico che non lo avrei mai comprato perché tempo fa lessi un altro libro dell'autrice e non mi era piaciuto molto. Sicuramente questo è un libro diverso dai suoi precedenti e mi ha piacevolmente sorpreso. Anche di questo libro potete leggere la recensione sul mio blog pubblicata da pochissimo, quindi se siete curiosi di sapere cosa ne ho pensato andate a leggerla :-)




L'auto regalo per il mio onomastico è ELF QUEST di WENDY e RICHARD FINI. Un fumetto degli anni ottanta che è stato ristampato e di cui ho sentito parlare benissimo. Facendo un giro in libreria ho visto questo volume e sono stata subito rapita dalla copertina. Spero sia una bella lettura perché non vedo l'ora di affrontarla :-)




Approfittando dello sconto del 25% che la Fazi ha fatto fino a qualche giorno fa ho deciso di comprare AUGUSTUS di JHON WILLIAMS che, se non sbaglio, dovrebbe essere l'autore del più acclamato Stoner (correggetemi se sbaglio). Anche in questo caso, preferisco avvicinarmi a lui tramite qualcosa che non sia stato letto da tutti, così me ne faccio una mia personale idea. La storia romana mi ha sempre affascinato vedremo se anche in questo caso l'effetto sarà positivo.




Passando, poi, agli acquisti in edicola, perché non ne abbiamo mai abbastanza, ovviamente, ho comprato il romanzo di ISABEL ALLENDE intitolato IL GIOCO DI RIPPER.  Un romanzo di cui ho sentito pareri contrastanti, alcuni dicono che sia scadente, mentre ad altri è piaciuto molto. Appena lo leggerò vi saprò dire.



Ultimo romanzo di questa lunga carrellata bimestrale è YERULDELGGER: MORTE NELLA STEPPA di IAN MANOOK. Libro che mi aveva attirato fin dalla sua uscita un anno fa, più o meno, e che ho subito prenotato quando ho visto la programmazione delle uscite. Credo che sara uno dei primi che leggerò di questa serie perché sono troppo curiosa di conoscerne la storia.

Bene amici, questi sono stati tutti gli acquisti che ho fatto in quest'ultimo periodo estivo. Sto cercando di non comprare molti libri dato che il tempo per leggerli si è notevolmente ridotto. Qualche eccezione la sto facendo comunque, nonostante io abbia deciso di farmi un bel regalo per Natale, a patto che riesca a smaltire di un bel po' la quantità di libri che ho sulla libreria da più di quattro anni, anche se credo sarà una mission impossible. 
Allora, quali sono stati i vostri ultimi acquisti? Avete letto qualcuno di questi libri? Li conoscete? Avete un parere, bello o brutto, sugli autori? Fatemi sapere nei commenti...
Io vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare bei viaggi tra le pagine dei vostri libri!

venerdì 13 ottobre 2017

RECENSIONE "CI VEDIAMO UN GIORNO DI QUESTI" di FEDERICA BOSCO

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Oggi vi parlo di un libro che, se non fosse stato per le sfide di lettura, non credo avrei mai letto, perché? Perché lessi molti anni fa un libro di questa autrice che non mi aveva colpito affatto, tanto da non ricordarne nulla, e per questo motivo non mi sono mai interessata a seguirne la sua storia editoriale.
Tutto questo cambia nel momento in cui mi arriva la mail con gli obiettivi della RUOTA DELLE LETTURE e casualmente mi ritrovo a leggere questo volume.
Vi racconto la mia esperienza nel post, BUONA LETTURA!


TRAMA: Cate e Ludo diventano amiche dopo essersi scambiate la merenda a scuola. Cate è una sorta di Hippy, libera, eclettica, piena di vita, di spirito di avventura, di sperimentazione. Ludo è metodica, schematica, abitudinaria, pacata, legata al suo lavoro normale, alla sua relazione normale alla sua vita ordinata e prima di scombussolamenti. Questo non le è possibile continuando ad essere amica di Cate e la sua anima esplosiva.
Un'amicizia lunga una vita, un'amicizia sincera.


Titolo: Ci vediamo un giorno di questi
Autore: Federica Bosco
Casa Editrice: Garzanti
Anno: 2017
Pag: 310 
Prezzo: 16,90 euro



VALUTAZIONE:



Non avrei mai pensato di poter dare un voto così alto ad una autrice che pensavo non potesse rientrare nelle mie corde. Come ho detto, lessi un libro della Bosco molti anni fa e non mi aveva colpito affatto. In questo caso, però, ho trovato una scrittrice diversa, più matura, meno legata ai cliché e che con questa storia è riuscita a coinvolgermi a pieno.
Ho letto CI VEDIAMO UN GIORNO SI QUESTI per rispondere ad uno dei due obiettivi  de LA RUOTA DELLE LETTURE  ovvero LEGGERE IL LIBRO CHE STA DIETRO AD UN BREVE RIASSUNTO DELLA SUA TRAMA. Comprandolo ho poi osservato bene la copertina e mi sono resa conto che avrei potuto utilizzarlo anche per la THE HUNTING WORD CHALLENGE per la quale posso spuntare la parola ACQUA, visto il mare in copertina, o almeno spero possa essere considerato giusto.

Ma veniamo alla storia e al mio pensiero su questo romanzo.
La vicenda racconta della amicizia di due amiche che, avvicinandosi a scuola durante l'ora della merenda, sono rimaste amiche per tutta la vita, con tutto quello che le varie età comportano. 
In realtà non so come potrei raccontarvi questo libro senza che vengano fuori troppi dettagli sulla storia. Vi basti sapere che l'amicizia tra Cate e Ludo va avanti tutta la vita attraversando varie difficoltà che la vita mette davanti alle persone e che, queste due donne, hanno avuto la possibilità di vivere sempre una vicino all'altra.

Il romanzo è un contenitore di vita con tutto quello che questo comporta, amicizia, amori, litigi, allontanamenti, ritrovamenti e poi difficoltà, problemi e risoluzioni. Un romanzo che ho apprezzato perché contiene tutto un mondo al suo interno, nonostante questo mondo venga affrontato solamente da due persone.
Credo che sia proprio questo che me lo ha fatto appezzare. L'idea di due amiche che affrontano tante situazioni diverse e lo fanno sempre insieme è un'idea della vita che mi piace. Una sensazione che rassicura e tranquillizza, soprattutto quando le cose non vanno sempre così nella vita reale.

Ho apprezzato molto la costruzione che la Bosco fa di queste due donne che sono così tanto diverse tra loro ma riescono, proprio per questo, a compensarsi e completarsi.
Un libro che mi ha colpito anche per le tante tematiche che affronta e che, seppure mi abbia portato a pensare che fosse poco realistico, è riuscito comunque a darmi da pensare.
Tra i tanti temi ci sono l'abbandono genitoriale, l'ossessione per qualcuno, la maternità single,  l'adolescenza, la malattia, la speranza e la rinascita.

Mi è piaciuto molto il modo in cui l'autrice affronta tutte queste tematiche e la freschezza con la quale lo fa. Mi è piaciuto il modo in cui la serietà degli eventi trattati venga sempre sdrammatizzata e alleggerita dall'ironia delle protagoniste che "nascondono" le loro paure dietro la ricerca di una forza che le porta ad andare avanti soprattutto per chi hanno attorno.
Il tutto viene raccontato attraverso l'uso di uno stile molto leggero e capace di tenerti incollato alle pagine per sapere come le due protagoniste sarebbero riuscite ad affrontare la loro vita.
I personaggi mi sono piaciuti tutti ed anche il modo in cui cambiano nel corso della vicenda. Ovviamente i tempi letterari non possono essere come quelli reali, ma l'autrice riesce comunque a stare dietro al tempo della storia senza far pensare che si tratti di un qualcosa di poco realistico.

Insomma, sono rimasta piacevolmente colpita dal cambiamento di scrittura e tematiche di questa autrice che sicuramente continuerò a seguire. Un romanzo che mi ha subito catturato per il vulcano di energia che emette Caterina e la mia vicinanza al personaggio di Ludo, più riflessiva e meno istintiva, nonostante molte delle sue scelte non le avrei mai fatte.

Decisamente una lettura soddisfacente, una lettura che ci voleva in questo periodo e che mi ha fatto rivivere alcuni momenti della mia vita di un anno fa ma, fortunatamente, le cose non sono andate a finire allo stesso modo.
Su questo ultimo pensiero credo di avervi raccontato tutto, fatemi sapere se conoscete questa scrittrice, se avete letto qualcosa di suo o se avete già letto questo romanzo che vi suggerisco di leggere se vi piacciono le storie di vita vissuta e di amicizie straordinarie.

Adesso vi saluto, vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!!!

lunedì 9 ottobre 2017

RECENSIONE "ADESSO" di CHIARA GAMBERALE

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Come state amici? Tutto bene? Come stanno procedendo le vostre letture? 

Il post di oggi riguarda una lettura che, seppur breve, mi ha legato a sé per molto tempo, l'ho iniziata a metà Settembre e me la sono trascinata vergognosamente dietro fino al primo di Ottobre. Io me lo ripeto sempre, L'IMPORTANTE E' LEGGERE, PIANO O VELOCE, BASTA FARLO!
Bene su questi tentativi di auto-sostegno direi che possiamo andare avanti e raccontarvi un po' la mia esperienza con questo libro, BUONA LETTURA!




TRAMA: Ci sono dei momenti in cui non è possibile programmare la propria vita. Ci sono giorni in cui le cose succedono, e basta. Ci sono attimi che vanno vissuti a pieno. Ci sono, poi, quelle azioni che, fatte in un secondo, comportano dei cambiamenti o dei ripensamenti lunghi. Questo è uno di quei libri che ci raccontano di attimi vissuti e rimasti tali, e di quelli che, invece, ci cambiano la vita.



Titolo: Adesso
Autore: Chiara Gamberale
Casa Editrice: Feltrinelli
Anno: 2017 (Ristampa)
Pag: 215
Prezzo: 16,00 euro






VALUTAZIONE:


Ormai di letture corpose ne leggo poche, cosa che mi dispiace molto, ma il poco tempo che ho e per il quale riesco a rimanere vigile e attenta è molto poco, quindi pur di leggere, leggo volumi più brevi lasciando quelli più corposi alla domenica, ma comunque si tratta di letture molto prolungate nel tempo.
Quella di oggi, quindi, è una di quelle letture che ho fatto grazie alle sfide. LA RUOTA DELLE LETTURE mi ha chiesto di LEGGERE UN LIBRO CON LA COPERTINA ROSSA. La THE HUNTING WORD CHALLENGE per la quale dovevo leggere un libro per la parola DONNA  e io ho scelto di vederla rappresentata in copertina, infine anche per la MADE IN ITALY BOOKS CHALLENGE per la quale avrei dovuto LEGGERE UN LIBRO DI UN AUTORE DI CUI HAI (o vorresti) L'AUTOGRAFO. Dopo aver fatto queste dovute premesse è giunto il momento di parlarvi di cosa penso di questo romanzo.

La Gamberale è una scrittrice che mi piace pur non credendo che i suoi libri siano capolavori da dover leggere per forza nella vita. E' un'autrice che, leggendola, mi fa sentire a casa, e questo mi basta, ogni tanto.
Il tema centrale del romanzo è l'amore e le varie sfaccettature in cui si manifesta, sia in storie solide, sia in momenti fugaci, in relazioni appena nate e in quelle che nascono così, senza pensarci troppo.
Nello stesso momento, però, è un libro che, dell'amore, indaga anche le paure, le incertezze, i dubbi, non solo riguardanti la storia in sé, ma il modo in cui i soggetti coinvolti finiscono per vivere quel momento.

Devo dire che la Gamberale ha un pregio, secondo me, quello di raccontare storie attraverso la voce di personaggi che possono rappresentare la realtà delle situazioni. Non ci sono mai situazioni assurde e palesemente fasulle come nei romanzi Young adult che, proprio per questo motivo non apprezzo molto (a parte qualche eccezione).
Anche in questo caso i protagonisti sono persone che vivono la loro vita in modo normale e che, nell'affrontare la novità o la vita dell'amore, si pongono domande e cercano di analizzare cosa c'è che non va. 

Lidia e Pietro sono i protagonisti di questo romanzo un po' d'amore e un po' d'analisi. Due protagonisti che si scoprono ma allo stesso tempo si scontrano portando avanti due idee diverse sul vivere la loro storia.
Pietro è un preside di liceo molto attaccato alla sua famiglia e alla sua sua terra pur non vivendola, Lidia è una presentatrice televisiva che conduce un programma che le permette di far conoscere storie di persone comuni in difficoltà. E' così che i due si incontrano e che, in un insieme di altri episodi, finiscono per innamorarsi.
I due protagonisti hanno un passato amoroso complicato alle spalle che non sto qui a dirvi, altrimenti vi darei troppe notizie, e si portano dietro gli strascichi di quelle storie che sono ormai parte integrante del loro essere. Gli altri personaggi del loro passato assumono ruoli importanti nella loro attualità e questo li porta a mettere in maggiore evidenza le loro difficoltà a lasciarsi andare pienamente.

Insomma, un libro che, seppur breve, dà molto da pensare a chi, magari, può essersi ritrovato nell'uno o nell'altro o ha potuto aver avuto a che fare con persone simili a loro.
Nonostante la lettura si stata soddisfacente, devo dire che solamente dopo un po' di pagine sono riuscita ad identificare bene i personaggi e a seguirne la storia. Pur essendoci un filo conduttore, infatti, ci sono poi storie di personaggi che si affiancano ai protagonisti anche solo per averli incontrati una mezza volta sul loro cammino, e credo che questo vada ad intaccare la linearità del discorso principale.

Come al solito, la Gamberale utilizza un linguaggio fresco che non annoia e che scorre piacevolmente soprattutto quando bisogna liberare la mente, in questo il suo lavoro lo fa bene.
Si è trattato, quindi, di una bella lettura nonostante la pecca della linearità, che magari è solo un mio fastidio e niente di più, ma d'altronde vi sto parlando del mio punto di vista ;-)

Fatemi sapere se avete letto questo libro e cosa ne avete pensato. Io nel frattempo vi mando un abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture, a presto!

venerdì 6 ottobre 2017

RECENSIONE "IL LIBRO SEGRETO DELLE COSE SACRE" di TORSTEN KROL

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Non mi piace lasciare cose in sospeso, lo sapete bene, ogni volta che parlo di letture non concluse il mio stomaco si riempie di serpenti che mi mettono il malumore e mi lasciano un senso di antipatia profonda verso me stessa.
Vi dico questo perché anche in questo caso stava succedendo la stessa cosa, e NON MI ANDAVA BENE PER NIENTE. Per questo motivo mi sono messa lì, pian pianino e ho finito di leggere questo libro che non so dirvi se si tratti di una storia più inquietante o assurda. Facciamo che me lo direte voi alla fine della lettura del post, va... BUONA LETTURA!!!


TRAMA: Rori, diminutivo di Aurora, vive in una comunità di sole donne che hanno il compito di venerare Selene, la luna.
Rori è la scriba, un personaggio importante e privilegiato rispetto a chi le sta intorno. Il suo compito è rendere imperitura l'adorazione della dea attraverso i libri sacri riempiti col il nome di Selene. Rori è anche una bambina che viene portata lì a seguito di un forte trauma familiare che le sarà di peso nel momento in cui avrà contatti con il resto del mondo.
Ma quanto è possibile mantenere in vita una comunità tutta al femminile? Quanto è possibile sopravvivere seguendo la regola dell'adorazione e dell'attesa che Selene possa salvarle da un destino avverso e difficile?

Titolo: Il libro segreto delle cose sacre
Autore: Torsten Krol
Casa Editrice: ISBN EDIZIONI
Anno: 2012
Pag: 381
Prezzo: 16,90 euro


VALUTAZIONE:




Il romanzo racconta una storia ambientata in un mondo post apocalittico di una comunità di donne che si sono salvate grazie all'intervento di una di loro che ha tratto in salvo, secondo lei, le donne più meritevoli. Le regole della comunità sono piuttosto rigide, pur avendo la "presunzione" di essere giuste.
La comunità si costituisce di sole donne che hanno il dovere di adorare Selene, la dea che le protegge dall'arrivo di nuove ed eventuali catastrofi seguite all'avvicinamento della stessa alla Terra. In questa comunità non sono ammessi membri di sesso maschile, con tutto ciò che questo comporta, quindi nessuna relazione che non sia lesbica e non approvata dal consiglio che decide, appunto, di rendere le adepte compagne di letto.

Insomma, questi sono alcuni dei principi basilari sul modo in cui la vita viene gestita all'interno di una comunità che, si scoprirà poi, non è la sola ad essere sopravvissuta alla catastrofe.

Questo libro mi ha portato ad avere reazioni diverse e particolari sia durante la lettura che dopo giorni dalla sua conclusione. 
La storia ci mostra una sorta di comunità di vittime della natura e degli uomini, da loro considerati come esseri inutili, una sorta di misoginia al contrario, di estremo femminismo, se mi lasciate passare il termine. Però, qui non c'è nulla di sano o di naturale, a mio avviso.
La sensazione che mi ha dato la storia è quella di un gruppo di donne che fanno capo ad una sola visione del mondo, forse, creata sulla base di un dolore personale e unico trasmesso poi a tutte quelle ragazzine che avrebbero composto la comunità.
Tutto questo viene prima accettato a testa bassa da Rori e dalle altre, poi quando qualcuno o qualcosa arriva a sconvolgere la vita della comunità c'è un progressivo cambiamento in tutte, cosa che mette subito in dubbio la fedeltà ai principi comunitari.

Queste sono mie riflessioni sulla lettura, quindi non prendetele come oro colato, ovviamente.

L'altra cosa che mi ha colpito molto è l'innocenza della protagonista, l'unica che romane fedele ad un ideale utopico della vita anche quando tutto crolla intorno a sé.
Una ragazzina che si fa portatrice di valori morali (che sono poi amorali nella storia, a detta di altri personaggi) e che non esita a lasciarne traccia in una sorta di diario personale che avrebbe dovuto far luce su chi l'avrebbe succeduta.

Un romanzo che mi ha inquietato e allo stesso tempo mi ha portato a rivalutare la visione dell'uomo in quella società. Per una volta l'orco non è altro che la ragione mascherata e le donne non sono vittime, ma "aguzzine" di un sistema che fa acqua da tutte le parti.

Una lettura molto particolare, come vi dicevo, che mi ha lasciato molto da pensare e allo stesso tempo, una sensazione di necessaria pulizia di pensiero da un'idea sbagliata di mondo, un mondo che dal mio punto di vista, risulterebbe asfissiante per la monotonia e per l'assurda immobilità che prospetta.

Nonostante tutto ciò credo che sia una lettura gradevole e spiazzante proprio per le idee e la scelta di una protagonista che fa tenerezza per il suo candore e innocenza.
I pensieri scritti da Rori ci permettono di conoscerla a fondo e con lei tutta la bizzarra comunità che la circonda.

Un romanzo molto particolare che mi ha affascinato, nonostante la ritrosia iniziale, e allo stesso tempo turbato. Un romanzo scritto da un autore che rimane nell'anonimato e che già di per sé è inquietante come cosa ma che vi lascerà con una sensazione di disagio per giorni.

Dopo questo lungo sproloquio non mi rimane da chiedervi se avete letto questo romanzo, cosa ne avete pensato, se conoscevate questa casa editrice o l'autore.
Nel frattempo vi lascio e vi auguro di fare bellissime letture,  un abbraccio!!!

lunedì 2 ottobre 2017

TBR #12... OVVERO TENTIAMO DI DARCI UN ORDINE DI LETTURA... OTTOBRE 2017

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Mentre sono qui davanti al computer in una domenica mattina di sole e tepore, reduce da un sabato pomeriggio di shopping massacrante, cerco di tenere gli occhi aperti tra uno starnuto e l'altro, perché Sì, ho fatto il cambio dell'armadio e l'allergia ha preso possesso di me!!!

Nonostante tutto ciò siamo ormai arrivati al mese di Ottobre e per le radio cominciano a fare il conto alla rovescia per i giorni che ci porteranno al 2018, O MIO DIO CHE ANSIA!!!

Diciamo che io mi limito a contare le ferite del mese di Settembre e a stilare un mini programma di letture che cercherò, come al solito, di non  portare a termine. 

Come sempre vi lascio prima al recap della tbr precedente e poi una panoramica sulle mie intenzioni per il mese, BUONA LETTURA!!!







Prima lettura di cui vi parlo è WOLF2. IL GIORNO DELLA VENDETTA  di RYAN GRAUDIN.
Un libro che ho letto con grandissima curiosità e che, fortunatamente non mi ha delusa affatto.
Un libro che unisce la storia al fantasy in maniera credibile, ben studiata, ben integrata. Una storia che vi lascerà con l'amaro in bocca e allo stesso tempo sostiene l'idea di un futuro positivo e possibile, nonostante tutto 
Insomma una lettura che consiglio a tutti gli amanti del genere avventuroso, distopico e fantasy.











Lettura che non so quando porterò a termine, è DA QUI VEDO LA LUNA di MAUD LETHIELLEUX. Un libro che, vi ho detto, mi sarei impegnata a terminare, ma non so se lo farò, ho tante altre cose da leggere che mi attirano di più, altre storie che sono curiosa di leggere e questo libro non credo faccia al caso mio in questo periodo. 
Ne ho lette le prime dieci pagine e la curiosità non è scattata, quindi credo proprio che lascerò spazio ad altro.












L'INNOCENTE di GABRIELE D'ANNUNZIO è un romanzo che inquieta e intristisce, ma allo stesso tempo mi ha lasciato con un senso di delusione che non so ben spiegare a parole. 
E' vero che l'autore non è tra i miei preferiti e che non ho avuto una bella esperienza con il suo romanzo più famoso, ma devo dire che, nonostante tutto, il romanzo scorre abbastanza in un crescendo di tensione che porta al lettore la curiosità di andare avanti per scoprire l'evoluzione della storia.







Passiamo adesso al mio tentativo di sabotare ulteriormente le mie letture durante questo mese di Ottobre 2017. Inserisco sempre tre titoli, tanto poi lo sapete che il tutto dipenderà dall'umore e dalla voglia di leggere altro o stupirmi e rimanere fedele al programma. 
Come sempre cerco di fare delle scelte vicine anche alle varie esigenze del mese, quindi vediamo un po' che cosa leggerò.






CI VEDIAMO UN GIORNO DI QUESTI di FEDERICA BOSCO è un libro che non avrei mai neanche visto se non fosse stato per le varie sfide di lettura che sto facendo. 
Si tratta di un romanzo che racconta di un'amicizia tra due ragazzine, iniziata fra i banchi di scuola... Di più non so!
Comprato a scatola chiusa e speriamo che ne sia valsa la pena, ecco.
Anche perché mi sono accorta adesso che posso utilizzarlo per due sfide di lettura, quindi ME FELICE COMUNQUE!!!











Questo mese ci vado di scoperta e leggerò anche IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE di CLARA SANCHEZ. 
Una scrittrice che so essere molto apprezzata e di cui non ho letto nulla. So che in questo romanzo si parla di guerra e di persone che nascondono la loro vera identità e la cosa mi incuriosisce non poco.
Oltre a questo, anche il fatto che mi sto togliendo qualche volume dalle mensole di libri non letti e la cosa mi rende molto felice, d'altronde piano piano si costruì Roma no?! Insomma una cosa del genere mi sembra che si dica... mah!










Giusto per rimanere in tema con i libri da leggere ancora incastrati sulle mensole cercherò di affrontare, di nuovo e finalmente, l'ultimo romanzo di J.R.R. TOLKIEN che mi rimane prima di iniziare il mio viaggio nelle Terre di mezzo. Sto parlando de IL FABBRO DI WOOTTON MAJOR
Della trama non so raccontarvi nulla, comprato a scatola chiusa e su fiducia di un nome così autorevole, direi che può bastare. 
Mi serviva un libro con un protagonista maschile al suo interno e quindi eccoci qui :-) 







Bene amici, queste saranno alcune delle letture che farò durante questo mese, spero di portarle a termine, anche se credo sarà proprio così visto che mi incuriosiscono tutte allo stesso modo. Spero anche di non perdermi per strada le recensioni da scrivervi come sto facendo ultimamente, e mi dispiace, quindi... hop hop e mettiamoci a lavorare...
Fatemi sapere se avete letto questi libri o se ne avete sentito parlare.
Quali saranno le vostre letture per questo mese? Fate letture dedicate agli eventi o vi lasciate trasportare dall'istinto?
Vi mando un grande abbraccio e vi auguro di passare delle bellissime giornate in compagnia delle vostre letture... A presto!!!