giovedì 25 maggio 2017

RECENSIONE "FIORI PER ALGERNON" di DANIEL KEYES

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Quella di oggi è la recensione di un libro che ho letto per curiosità e che mi ha lasciato veramente di stucco. L'autore è conosciuto per "UNA STANZA PIENA DI GENTE" che, pur possedendo, ho preferito mettere da parte perché letto e recensito troppo sul web, per adesso. Insomma, vi racconto un po' come è stato leggere questo romanzo e cosa ne ho pensato. Come sempre vi auguro di fare una buona lettura!!!



TRAMA: Charlie Gordon ha 32 anni, lavora in una panetteria ed è il candidato ideale per la partecipazione ad un esperimento che avrebbe garantito l'accrescimento del quoziente intellettivo a persone come lui, ritardate. 
Prima di Charlie solo un topolino, Algernon, era stato sottoposto a questo esperimento con risultati soddisfacenti. Ma fino a che punto un esperimento si può ritenere riuscito?

Titolo: Fiori per Algernon
Autore: Daniel Keyes
Casa Editrice: Tea
Anno: 2016
Pag: 314
Prezzo: 11,00




VALUTAZIONE:



Come molte delle letture che vi sto presentando in questo periodo, anche questa è stata fatta per delle sfide di lettura che sto portando avanti, la THE HUNTING WORD CHALLENGE per la quale sono riuscita a spuntare la parola LABIRINTO. E la RUOTA DELLE LETTURE per la quale ho dovuto leggere un LIBRO CON LA COPERTINA PREVALENTEMENTE BLU. 

Come vi ho detto sopra, ho letto FIORI PER ALGERNON per pura curiosità, tendo sempre a recuperare qualcosa di meno noto di un autore che riscuote un grande successo con un determinato libro, un po' per capire se possa fare al caso mio, un po' perché non mi piace leggere cose che sono super chiacchierate perché uscite da poco o perché vanno di moda. 
Fiori per Algernon è un libro agghiacciante, sconvolgente, ansiogeno, e che ti fa sentire davvero ignorante. La storia di Charlie permette all'autore di raccontare una realtà che si vive quotidianamente dandola per scontato. La differenza culturale, la discriminazione, l'idea di essere superiori a chi ne sa meno di noi, l'idea di sapere tutto di un argomento e invece se ne sa meno di niente, sono solo un elenco delle tematiche che Keyes affronta all'interno di questo romanzo. 

Algernon e Charlie non sono solamente i protagonisti di questo romanzo, ma anche i protagonisti di un esperimento scientifico con il quale si è tentato di ampliare il quoziente intellettivo di un topo prima, Algernon, e di un uomo affetto da ritardo mentale poi, Charlie.

"Io non so cose la sienza ma tutti continnuano a dirlo cuindi forse è cualcosa che taiuta a avere fortuna."

Nel momento in cui il suo quoziente intellettivo aumenta, Charlie si ritrova a dover fare i conti con una realtà completamente diversa da quella che si sarebbe aspettato di trovare. Il suo sperare in un miglioramento lo ha portato ad affrontare molte delusioni, quelli che pensava fossero suoi amici non lo sono più perché lui non è più la vittima di scherzi, prese in giro e denigrazioni. Charlie non le accetta più e si rende conto di quanto denigratorio e frustrante sia un comportamento del genere nei confronti di chi ha questa patologia.
Charlie si ritrova, così, a vivere e a conoscere i due lati della medaglia, l'amicizia non è tale se dimostri più intelligenza di chi hai attorno, il dialogo diventa difficile quando dimostri una conoscenza eccessiva che diventa anche superiorità e boria. E' quindi la conoscenza a diventare oggetto di un racconto nel quale essa stessa ne è il filo conduttore in negativo.   

 " " Ma che cosa vi ho fatto?" "Che cosa ci hai fatto? Lo hai sentito. Joe? Te lo dico che cosa ci hai fatto, caro il mio signor Gordon. Ti sei fatto avanti con le tue idee e i tuoi suggerimenti e hai fatto passare tutti noi per un branco di idioti. Ma stammi bene a sentire: per me tu sei ancora un deficiente. Forse io non capisco alcune di quelle parolone o i nomi dei libri, ma valgo quanto te... e anche di più.""

Dal punto di vista strutturale il romanzo si snoda attraverso i rapporti, giornalieri prima e più radi poi, di Charlie per rendere conto delle sue capacità. Inizialmente, infatti, vi troverete ad affrontare una lettura complicata e sgrammaticata che si modifica gradualmente sotto i vostri occhi con l'uso di un linguaggio forbito e colto, frutto degli studi di cui Charlie si "alimenta". La conoscenza per Charlie diventa un modo di rispondere a tutto quello che ha subito e di cui prende consapevolezza solo nel momento del progresso attraverso ricordi sopiti o mai considerati dalla sua mente ritardata.

Un romanzo dal gusto amaro, triste, che ci mette davanti ad una realtà difficile da digerire e da accettare. Mentre leggevo la storia di Charlie sono stati tanti i momenti in cui avrei voluto confortarlo e sostenerlo ed altri in cui avrei voluto gridargli di rimanere umano, di rimanere legato a quella umanità che, secondo lui, gli era stata sottratta trasformandolo in cavia di laboratorio, al pari di Algernon. Un romanzo difficile che mi è piaciuto per la sua schiettezza e forse anche perché sono questi lavori che ci fanno pensare a quale sia il nostro reale comportamento nei confronti degli altri. Una lettura molto coinvolgente nel suo registrare il cambiamento di Charlie e della sua sete di vita e affetti, sebbene in alcuni punti la sensibilità del vecchio Charlie venga reclamata a gran voce dai personaggi di contorno, tra i quali mi sono ritrovata anche io.

Insomma una lettura che mi è piaciuta tantissimo, una scrittura che proprio per la sua varietà finisce per coinvolgerti e vedere fin dove l'esperimento possa arrivare, perché si, sebbene la lingua usata da Charlie sia sgrammaticata e vi porterà noia e sconforto inizialmente per la difficoltà di seguirne il filo logico, poi non potrete fare altro che seguire la sua storia e pensarci quando non la state leggendo.
Se vi piacciono questo tipo di letture fantascientifiche, se volete vedere una velata satira nei confronti del mondo che ci circonda, allora questa è una lettura che può fare per voi. 
Ma fa per voi anche se siete curiosi di conoscere cosa la mente umana sia in grado di progettare, insomma una lettura bella, coinvolgente ed emotivamente accattivante, ecco!

Fatemi sapere se avete letto questo libro e cosa ne avete pensato. Avete letto altro di questo autore? Fatemi sapere che mi ha incuriosito tantissimo.
Per il momento vi saluto, vi mando un abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!!!

2 commenti:

  1. Ciao Mikla! Interessante questa lettura, fa molto riflettere e credo anche io che si rivelerà sconvolgente. Conosco l'autore perché avevo iniziato a leggere tempo fa Una stanza piena di gente, poi abbandonato per altre letture, ma il suo stile mi piaceva.
    Sicuramente leggerò anche questo suo lavoro, mi hai incuriosito molto!

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    1. Ciao Maria :-) E' una lettura che ti rimane in testa per un po' sicuramente. Anche io ho Una stanza piena di gente, ma ho preferito cominciare con questo anche se penso che sia uno scrittore d'impatto, cose che mi piace molto. Fammi sapere cosa ne penserai allora :-)

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