20 ottobre 2017

RECENSIONE "IL CIMITERO DI PRAGA" di UMBERTO ECO

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Ebbene si, se avete letto il titolo del post sapete che mi sono cimentata nella lettura di un pilastro della letteratura e della cultura italiana contemporanea.
Sono impazzita? Non lo so, quello che posso dirvi è che ho letto il libro nel momento in cui mi sono sentita pronta per farlo, nonostante io lo avessi comprato sei o sette anni fa.
Nel post vi lascio le mie opinioni, non mi resta che augurarvi una BUONA LETTURA!!!



TRAMA: L'europa di fine 800 è attraversata da rivoluzioni, intrighi, complotti e tradimenti. Un personaggio solitario e diffidente, amante della buona cucina e percorso da un odio viscerale per gli ebrei, ce ne fa conoscere la natura. Il Capitano Simone Simonini, falsario, spia e infiltrato, ci permette di compiere un viaggio attraverso la storia d'Europa e di alcuni dei suoi più importanti personaggi.

Titolo: Il cimitero di Praga
Autore: Umberto Eco
Casa Editrice: Bompiani
Anno: 2014 (Ristampa)
Pag: 523
Prezzo: 14,00 euro





VALUTAZIONE:




Ho letto il libro per portare a termine la sfida di Ottobre della LPS2017 SFIDA DI LETTURA, per la quale l'obiettivo richiedeva di LEGGERE UN LIBRO CON UN PROTAGONISTA MASCHILE, così avendo cominciato a leggere questo ho  poi deciso di utilizzarlo anche per questa sfida :-)

Ebbene si, dopo anni di stazionamento nella libreria, anche per me è giunto il momento di leggere UMBERTO ECO. Ormai chi mi legge da un po' di tempo sa che quando inizio ad avvicinarmi ad un autore non vado quasi mai a leggere le sue opere più famose, parto sempre da qualcosa che sta ai margini, e questa volta non ho fatto diversamente.
Il cimitero di Praga è un romanzo adombrato dalla fama de IL NOME DELLA ROSA che ha portato il grande pubblico ad avvicinarsi allo scrittore.
IL CIMITERO DI PRAGA è sicuramente un romanzo storico, impegnativo, e lungo da leggere, ma questo non va attribuito allo stile dell'autore, quanto alla quantità di informazioni che lo stesso inserisce nel testo e che il lettore deve cercare di assimilare in breve tempo.
Il protagonista di questa vicenda è SIMONE SIMONINI un falsario con problemi di identità che ci racconta alcuni episodi della sua vita attraverso la scrittura di un diario datato 1897.
Simonini, come ho detto nella trama, è un personaggio solitario, guardingo e amante della cucina, non mancano descrizioni di molte delle portate che il nostro capitano gusta nelle taverne che incontra lungo le sue peregrinazioni.
Proprio attraverso il suo diario, infatti, veniamo a conoscenza di un disturbo della personalità legato alla presenza di una seconda voce che si intrufola tra le pagine del suo diario e che ci porta a vivere nella curiosità barbina di capire cosa stia succedendo al nostro Capitano.Il tutto è condito dal racconto di una grande quantità di eventi storici che spingono il lettore a conoscerne sempre di più perché non bastano i pochi dettagli degli episodi di Simonini a darcene un quadro completo. 

Una caratteristica particolare del nostro avventuriero diventa il filo rosso di tutta l'opera, l'odio nei confronti degli ebrei, etnia sovvertitrice dell'ordine delle cose per prendere potere politico e religioso in tutto il mondo.
E' questo, infatti, il tema principe del romanzo, e lo scopo che l'autore si pone, leggendo la quarta di copertina, è proprio quello di dare una sorta di spiegazione all'origine di questo odio razziale.

Per quanto riguarda la mia personale opinione, non posso dire che sia stata una lettura brutta, ma sicuramente mi aspettavo qualcosa di più da un autore di tale levatura. Non parlo dello stile, che è impeccabile e, sicuramente, molto più scorrevole di quanto si possa immaginare. Parlo della scelta strutturale del romanzo che non è una delle mie preferite.
Il diario è la parte predominante di questo volume al quale, di tanto in tanto, si alternano delle pagine con l'intervento di un narratore estraneo ai fatti che cerca di ricollegare le parole dei due personaggi, Simone Simonini e l'abate Dalla Piccola, l'altro diarista.
E' una struttura questa, che secondo me crea molta confusione, soprattutto all'inizio, quando c'è bisogno di chiarezza per adattarsi allo stile di un autore che, almeno nel mio caso, non avevo mai affrontato.
Per quanto riguarda gli eventi narrati, sono DECISAMENTE TROPPI e TROPPO CONFUSIONARI. Cosa di cui l'autore è a conoscenza, tanti sono, infatti, i segnali di una volontà propria di Eco di voler creare confusione nel lettore che, pur acquisendo molti elementi della storia europea, finisce molte volte con il chiedersi "MA DI COSA STIAMO PARLANDO?"

A parte questo dettaglio che può essere più o meno significativo nella lettura di un'opera così imponente, direi che Eco è un autore che mi è piaciuto ma è anche un autore di cui non credo riuscirei a leggere tutta la produzione nell'arco di breve tempo.
Più volte, devo ammetterlo, ho letto le pagine di questo libro pensando che l'autore dovesse dimostrare la sua conoscenza del mondo, soprattutto per la confusione che crea inserendo, a mio avviso, troppi episodi diversi e con tematiche molto diverse tra loro, si passa dal risorgimento e l'unità d'Italia, alla Comune di Parigi, alle sette sataniche e la massoneria, in tempi brevissimi. Vi vengono fatti molti nomi di personaggi celebri e non che mandano in paranoia dopo aver letto venti pagine.

Insomma, io credo che questo romanzo sia un bel romanzo ma solo per chi ha la pazienza di centellinare la sua lettura e di cercare di capirci qualcosa andando a recuperare informazioni sui personaggi e le vicende di cui Eco parla.
E' un romanzo che mi ha incuriosito molto per la parte relativa a Simonini, che è poi la parte che ti fa andare avanti nella lettura, altrimenti, togliendola, risulterebbe solamente come un elencazione di eventi storici che poco hanno in comune tra loro, a parte la natura rivoluzionaria.
Una lettura che non mi ha preso subito, ci sono stati giorni in cui non avevo proprio nessuna attrattiva nei suoi confronti, ma che dopo le prime 150 pagine ti cattura e ti trasporta nei vari paesaggi e situazioni.
Un romanzo rivelatore di un'epoca piena di misfatti, intrighi politici, tradimenti, sotterfugi e spionaggio che stupisce soprattutto perché, in relazione ai tempi moderni in cui tutti sanno tutto degli altri tramite i social, anche all'epoca i segreti erano ben pochi.
Insomma una lettura che intrattiene e istruisce lasciando la curiosità sana di conoscere qualcosa di più sulla storia del nostro paese e non solo.

Spero di avervi intrattenuto nella lettura e non essere stata troppo pesante o ripetitiva. Ho cercato di raccontarvi le mie impressioni sul libro senza potervi raccontare tutto quello che succede, anche perché sarebbe impossibile racchiudere tutto in un trama che fili. 
Fatemi sapere se avete letto questo romanzo, se vi piaciuto o se avete avuto la possibilità o la voglia di leggere qualcosa di questo autore che un po' ci fa paura, bisogna ammetterlo.
Adesso vi saluto, vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!!!

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