mercoledì 7 giugno 2017

RECENSIONE "IL FIGLIO DEL CIMITERO" di NEIL GAIMAN

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Buon Mercoledì lettori come state? Mentre dalle mie parti fioccano ciliegie e pesche come se non ci fosse un domani favorendone la scorpacciata, direi che è arrivato il momento di parlarvi di una delle due letture che ho dovuto affrontare per LA RUOTA DELLE LETTURE. Il primo obiettivo di cui vi parlo oggi è LEGGI UN LIBRO CHE PARLI DI MAGIA, ma di quello che ne ho pensato vi racconterò meglio nel post! 


TRAMA: Una famiglia viene assassinata nel cuore della notte da un uomo chiamato Jack. L'unico superstite è un bambino, di neanche due anni, che riesce a scappare trovando rifugio nel cimitero che si trova difronte casa sua. Lì ad accoglierlo c'è la famiglia Owens, marito e moglie, ed altre figure, le anime che popolano il cimitero di notte e che decidono di adottare il bambino e farlo crescere con loro.
Gli anni passano e Bod, diminutivo di Nobody, Nessuno, comincia ad avere voglia di scoprire il mondo, ma fuori ad attenderlo c'è ancora il coltello di chi ha ucciso i suoi genitori anni prima.

Titolo: Il figlio del cimitero
Autore: Neil Gaiman
Casa Editrice: Mondadori
Anno: 2015
Pag: 347
Prezzo: 10,50 euro



VALUTAZIONE:



Sono sempre più convinta che Neil Gaiman sia uno di quegli autori che o piace o non piace, eppure io mi ritrovo nel mezzo. Sono una di quelle lettrici che trova piacevole la lettura delle sue storie ma poi non vado oltre, e anche in questo caso è andata così.

La storia che Gaiman ci racconta è una favola nera e come tale, forse, dovevo leggerla quando avevo un'età differente. La storia di questo ragazzino che finisce per essere salvato dalle anime di un cimitero ha sicuramente una giusta dose di macabro adatto ai ragazzini, ma a me non ha colpito più di tanto.

Il figlio del cimitero vede un protagonista che, secondo me, è troppo maturo per l'età che gli viene attribuita. A cinque anni già ci fa dei discorsi filosofici, quasi, che vengono poi compensati dall'autore con la mancata conoscenza del mondo reale.
Perché Bod vive in un mondo ovattato nel quale le anime del cimitero lo proteggono da qualunque forma di pericolo, a parte qualche caduta o spericolate arrampicate. E ci può stare, ma arriva un momento in cui è lo stesso Bod ad accorgersi che la vita non è solo quella che gli spiriti tendono a mostrargli. 
Fuori dal cimitero ci sono pericoli che Bod non sa affrontare da solo e per i quali i suoi amici fantasmi e streghe sono sempre lì pronti per lui. Ma arriva un momento in cui le cose devono subire un cambiamento e questo occupa tutta la seconda parte di questo romanzo di cui non ci racconterò nulla, ovviamente.

Mi è piaciuto molto il personaggio di Silas, una sorta di angelo custode che non è né morto né vivo, una personaggio ombroso e misterioso, ma è anche l'unico che può permettere la crescita di Bod come un umano e non come uno spirito. Mi ha invece lasciata un po' insoddisfatta la motivazione dell'uccisione della famiglia di Bod, per la quale avrei voluto a vere una maggiore spiegazione o quantomeno un approfondimento migliore.
Ho trovato alcuni episodi della vita di Bod  come se fossero stati inseriti nella narrazione per riempire qualche spazio lasciato vuoti o non pienamente legate al resto della narrazione e questa cosa mi ha portato a considerare il fatto che l'autore lo abbia composto in più tempi, cosa di cui ho avuto conferma nei ringraziamenti finali.
Ecco, magari sono io che mi aspettavo qualcosa di più da questo autore, non so, o forse non è un autore che fa per me, semplicemente. Fatto sta che le sue storie trovo che siano un piacevole passatempo ma poi a livello narrativo ci trovo delle pecche che non me lo fanno apprezzare a pieno.
Non ho molto altro da dire su questa lettura, se non che si legge molto velocemente perché, almeno nel mio caso, andavo cercando qualcosa che mi piacesse un po' di più, ma purtroppo non è arrivato.

Fatemi sapere se avete letto questo romanzo, o qualche altra cosa di Gaiman, io vorrei provare a leggere America Gods, magari con un libro per adulti potrei apprezzarlo di più, anche se non credo che mi debba piacere per forza. Sono curiosa di vedere la serie Tv e vorrei prima leggere il libro di American Gods ma staremo a vedere quando avrò lo spirito giusto per affrontarlo.
Adesso vi saluto, vi mando un abbraccio e vi auguro di fare belle letture!!!

2 commenti:

  1. Ciao Mikla! Neil Gaiman è un autore che mi ha sempre affascinato. Avevo iniziato a leggere Nessun Dove, ma poi l'ho abbandonato a favore di altre letture. Ma sicuramente lo riprenderò perché mi piaceva abbastanza.

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    1. Ciao Maria, purtroppo a me non ha convinto molto questa volta, sicuramente una lettura piacevole ma non troppo. Devo provare con i libri più per adulti, magari capirò meglio se sia un autore per me oppure no.

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