venerdì 17 marzo 2017

RECENSIONE "POIROT E LE PIETRE PREZIOSE" di AGATHA CHRISTIE

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Come state? Avete intenzione di festeggiare il vostro papà domenica? Mia madre sta già programmando di coinvolgermi in cucina e io devo assolutamente cercare di svignarmela in qualche modo... Forse non sapete che cucinare è una delle cose che odio di più, ma solo perché non posso assaggiare la maggior parte delle cose che mangiano tutti...grrrr...

Ma adesso parliamo di cose serie... La recensione di oggi è ancora una volta su un volume della Signora del Giallo, ma stavolta il mio giudizio ne ha risentito un pochino.
Vi racconto meglio nel post, BUONA LETTURA!!!






TRAMA: Rccolta di racconti incentrata su casi di furto di gioielli e pietre preziose che vedono protagonista Poirot e i suoi metodi investigativi.




Titolo: Poirot e le pietre preziose
Autore: Agatha Christie
Casa Editrice: Mondadori
Anno: 2011 (Ristampa)
Pag: 151
Prezzo: 8,50 euro








VALUTAZIONE:




A me piange il cuore a mettere questo voto così basso alla Signora, ma questa raccolta non mi è proprio piaciuta :-(
Fermo restando che non vado a toccare il metodo di scrittura della Christie, parlo proprio a livello di trama e costruzione della raccolta. Ma andiamo con calma...

Ho letto POIROT E LE PIETRE PREZIOSE per sopperire agli obiettivi di due Sfide si Lettura, la prima è la THE HUNTING WORD CHALLENGE per la quale sono riuscita a spuntare anche la parola PIETRE. La seconda sfida di lettura è una delle due mensili che sto facendo, e si tratta della LPS 2017 SFIDA DI LETTURA che per il mese di Marzo richiedeva di leggere UNA RACCOLTA DI RACCONTI e con questo sono riuscita a soddisfare anche questo punto!

Il volume è costituito da cinque racconti, quattro sono molto brevi, uno è lungo quasi il doppio degli altri. Il filo rosso che li lega l'uno agli altri è la risoluzione di casi in cui sono avvenuti furti di gioielli e pietre preziose ad alcuni personaggi importanti della società i quali incaricano Poirot per indagare e scoprire la verità delle sparizioni.

Prevedo che non sarà una recensione lunghissima, ma cercherò di fare il punto della situazione in modo piuttosto esaustivo, o almeno spero!

Nel leggere questo libro pensavo di trovarmi davanti ad un romanzo che raccontasse di una sola indagine incentrata su un delitto con furto o su un furto la cui storia fosse molto articolata. Voglio dire, mi aspettavo di trovare un'indagine che, come al solito, tenesse con gli occhi incollati alle pagine per scoprire quale fosse la risoluzione del caso,insomma quello che mi sono trovata davanti con gli altri due volumi (DIECI PICCOLI INDIANI e IL NATALE DI POIROT).
Invece NO!!! Certo, è vero che non mi sono informata abbastanza sul volume, ma è vero pure che la Christie è una garanzia in questo senso. Delitti efferati che vengono scoperti come se si stesse guardando nel frigorifero per decidere cosa preparare per pranzo o cena, ecco.
In questo caso ho trovato delle storie tutte uguali in cui l'unico elemento che cambia è il nome dei personaggi coinvolti.
Purtroppo è stato una grande delusione sebbene sia riuscita comunque a leggerlo in pochissimo tempo, come è successo per le altre letture che ho fatto.
E' molto probabile che la monotonia delle storie mi abbia poi portato a non apprezzare l'intera raccolta? Sicuramente, ma per quanto riguarda il mio gusto personale, ovvero quello di una persona che non ama molto i racconti, credo che fare una raccolta di racconti tutti molto, molto, ma molto simili tra loro non ha senso, e non invoglia molto a leggere altro, se si fosse iniziato a leggere la Christie da questo volume.

Non mi è piaciuta la rapidità con la quale tutto viene risolto, ci sono stati i primi due racconti soprattutto che non mi sono quasi resa conto del furto e del fatto che Poirot fosse stato coinvolto nelle indagini. La risoluzione avviene nell'arco di tre righe e la spiegazione, in alcuni casi mi è sembrata poco plausibile.
Anche il personaggio di Poirot in questi racconti mi ha suscitato solo antipatia, cosa che nel romanzo non era capitato. Supponente, borioso e con la puzza sotto il naso nei confronti di quanti, alla fine, gli hanno permesso di diventare parte della loro classe sociale.
Ovviamente i protagonisti delle vicende sono tutti ricconi con dei gioielli stratosferici e delle pietre preziose che ostentano in ogni momento, anche in quelli meno opportuni. E poi anche il fatto che i ladri siano solo appartenenti ad una determinata classe sociale mi è risultato un po' una banalizzazione delle situazioni.

Insomma un libro che mi ha deluso non poco, nonostante rimangono da apprezzare le indagini psicologiche che ci vengono rese proprio attraverso i personaggi dei vari episodi.
Purtroppo non posso dare un giudizio positivo e spero che gli altri libri di questa autrice siano migliori di questo, anche se dubbi non ne ho.
Del resto non si può apprezzare sempre tutto quello che scrive uno stesso autore, credo sia normale. Se poi ci aggiungiamo il mio deficit con i racconti abbiamo un quadro più completo.

Bene io ho detto tutto quello che avevo da dire su questo piccolo volume di racconti, fatemi sapere se lo avete letto e come vi è sembrato. A me è dispiaciuto molto non poter dare un giudizio positivo, ma i motivi li ho spiegati già.
Adesso vi saluto, vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!!!

2 commenti:

  1. Ciao Mikla! Sai quanto adoro la Christie, ma questo libro proprio non ricordo di averlo letto, forse proprio perché è una raccolta di racconti, mentre io ho letto solo i romanzi.
    Mi spiace che non ti sia piaciuto, ma probabilmente anche io avrei avuto le tue stesse impressioni. Comunque vedrai che i romanzi ti piaceranno tutti, chi più e chi meno ovviamente.

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    1. Ciao Maria :-) Sicuramente la Christie è troppo intricata per scrivere racconti brevi. Ho trovato le storie troppo frettolose e ho perso dei passaggi senza neanche accorgermene. Sicuramente non lo consiglio!

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