mercoledì 15 marzo 2017

RECENSIONE "LA TERRA DELLE STORIE. L'INCANTESIMO DEL DESIDERIO" di CHRIS COLFER

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Non riesco ancora a credere a come, nei 15 giorni che passano da un giro di ruota all'altro, io possa ritrovarmi ad avere una intera settimana libera da letture che seguono un obiettivo preciso. Oddio, ne ho altre ancora da fare, ma sono quasi terminate e questo mi consente di gestire questa settimana di letture libere come più mi piace... ME FELICE!!!
Passando alle cose serie, come vedete oggi un titolo più leggero degli ultimi di cui vi ho parlato, tocca che mi rilasso pure io ogni tanto, mica posso stare sempre a piangere, no?!
Bene, una letturina davvero carina carina di cui vi parlerò nel post, se avrete voglia di leggere tutto fino alla fine... Non mi resta che augurarvi BUONA LETTURA!!!


TRAMA: Per il loro dodicesimo compleanno, Alex e Conner, ricevono dalla nonna un libro di favole, La terra delle storie. Il libro ha un valore grandissimo per i gemelli perché è lo stesso che loro padre gli leggeva prima di morire vittima di un incidente stradale. La terra delle storie, come scoprono ben presto, è anche il luogo in cui tutto quello che gli hanno sempre raccontato prende vita e forma. Un luogo incantato in cui i personaggi delle fiabe vivono e governano. E' proprio al suo interno che, un giorno, i due fratelli cadono, come Alice nella tana del Bianconiglio... Riusciranno a tornare da loro madre e nel mondo reale?

Titolo: La Terra delle Storie. L'incantesimo del desiderio
Autore: Chris Colfer
Casa Editrice: Bur
Anno: 2013
Pag: 497
Prezzo: 12,00 euro



VALUTAZIONE:



Decisamente, ogni tanto, lasciarsi andare e tornare bambini è una cosa che BISOGNA fare per sentirsi poi come rigenerati e tornare alla propria vita adulta con più leggerezza, forse, sebbene la parola leggerezza non debba essere considerata come sinonimo di superficialità.
La lettura di questo libro l'ho fatta perché il secondo obiettivo di questo giro per LA RUOTA DELLE LETTURE mi ha detto di leggere UN LIBRO CHE PARLA DI MAGIA, e quale migliore possibilità avrei potuto avere di leggere questo libro se non farlo con questo obiettivo???!!! Quindi lettura ultimata!

Leggere il primo volume di questa serie, di cui in Italia abbiamo i primi quattro libri, è stata un'esperienza di immersione totale nel passato, per me. Sebbene le favole a cui si fa riferimento in questo romanzo siano quelle della versione originaria dei fratelli Grimm, è stato impossibile, per me, non ripensare ai cartoni Disney che tanto hanno caratterizzato la mia infanzia, e non solo quella.

La Terra delle Storie si presenta come un romanzo fantasy di avventura auto-conclusivo, quindi, nel momento in cui vi avvicinerete al primo volume, alla sua terminazione non avrete alcuna storia sospesa, ma sentirete di aver concluso la lettura di una storia terminata.
Una storia molto carina, niente di originale, ma dal ritmo incalzante e con due protagonisti arguti, simpatici e intelligenti, ognuno a suo modo.

Alex e Conner sono due gemelli che, dopo aver perso il padre in un incidente stradale, si trovano a vivere in una casa in affitto e con la madre che non vedono quasi mai perché per mantenerli deve fare i doppi turni al lavoro. Due bambini che risentono molto di questa situazione e del fatto che il padre sia stato una presenza molto importante nella loro vita che adesso non c'è più. Un padre che ha sempre raccontato loro delle storie, una diversa per ogni problema o brutto pensiero che affiorava sul viso dei suoi figli. 
Favole che hanno ascoltato anche grazie alla nonna che, nel giorno del loro dodicesimo compleanno, decide di regalare loro il libro della Terra delle Storie. 
Questo non è un libro come tutti gli altri, ma un libro che, una notte, ha permesso ad Alex e Conner, di raggiungere il mondo in esso rappresentato. E' così che i due fratelli si ritrovano, improvvisamente, in un mondo nuovo, ma a loro ben noto, dal quale non sanno come uscirne. L'unico modo è fare l'incantesimo del desiderio che permetterebbe loro di esprimere un desiderio piacimento. Per farlo devono recuperare degli "ingredienti" particolare ed è per questo motivo che inizia la loro avventura nella Terra delle Storie.

La trama, come vedete, è molto lineare e semplice, soprattutto rispetto ai fantasy che vengono fatti di questi tempi. La sensazione che ho avuto mentre leggevo il libro è stata quella di quando si legge una favola, una sorta di salto indietro nel tempo che ho gradito moltissimo.
Ne La Terra delle Storie troviamo tutti i personaggi che abbiamo amato da bambini, io parlo per me che ormai essendo adulta vedo il tutto con occhio diverso. Troviamo Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Raperonzolo, La bella Addormentata, La fata Madrina, Il Principe Ranocchio, La Madrina Cattiva, i Lupi famelici e ovviamente il Principe Azzurro, che non è uno solo, ma un'intero gruppo di fratelli, perché, se ci pensate, ogni principessa delle favole ha il SUO Principe Azzurro!
Questa cosa mi ha fatto davvero sorridere, perché io, in tutta sincerità, non ci avevo pensato... ah beata Ignoranza... Ma vabbé vado avanti va...

Quello che mi è piaciuto di questo romanzo è il fatto che Colfer sia riuscito a rendere dei personaggi così eterni e mostri sacri, potremmo dire, della letteratura fiabesca, come delle persone comuni, a parte il fatto che la loro classe sociale è rimasta inalterata. Voglio dire che le principesse non sono tutte belle, buone e brave, sono ragazze che provano sentimenti veri, gelosia, rabbia, paura, sconforto, amore, preoccupazione, gioia. Non ci troviamo davanti a personaggi buoni in ogni situazione perché devono essere così
Cappuccetto Rosso è una ragazzina viziata ed egoista che pensa solo alla sua felicità senza tenere conto del dolore che può provocare a chi le sta attorno. Jack, della storia del Fagiolo Magico, è un ragazzo depresso che soffre per la lontananza della donna amata ed è scorbutico e asociale fino a quando non riesce ad incontrarla. Il Principe Ranocchio si vergogna della sua forma fisica e non vuole farsi vedere da nessuno. 
Insomma tutti i vari personaggi sono rappresentati in modo tale che il lettore li può considerare come esseri vulnerabili.
Altra cosa che mi è piaciuta è la caratterizzazione dei vari regni che i due fratelli attraversano. Tutti i grandi castelli e palazzi reali hanno una caratteristica particolare che li identifica come appartenenti ad una determinata principessa. C'è il palazzo di Cenerentola che non ha entrate secondarie per la servitù, perché tutti sono uguali, il palazzo di Biancaneve che ha una tavola che improvvisamente si abbassa ad altezza di Nano. Il palazzo di Cappuccetto Rosso ha una stanza per contenere i cestini che le vengono regalati. 
Quello che voglio dire è che c'è stata, da parte di Chris Colfer, una profonda attenzione al particolare che, se da una parte, potrebbe essere considerata doverosa nel momento in cui si sceglie di realizzare una storia di questo tipo, dall'altra, non è affatto scontata, soprattutto agli occhi di una persona che è abituata a leggere molte cose, anche di generi differenti.
La caratterizzazione di un personaggio e di una ambientazione, in questo tipo di letture è un elemento importante soprattutto perché essendo diretti ad un pubblico di lettori molto giovani, serve a mantenere l'attenzione alta, o comunque a garantire a questo lettore la possibilità di riconoscere subito il personaggio di cui si parla. O almeno io la penso così. 

Ci sono le descrizioni dei regni e dei personaggi, come è giusto che sia, ma pur non essendo troppo complicate e intricate, sono comunque ben fatte e riescono a rendere visibile davanti agli occhi del lettore quello che si vuole rappresentare.
Insomma Colfer ha realizzato un libro fresco, divertente, che unisce la favola al romanzo d'avventura senza creare alcun tipo di distacco tra i due generi. Una lettura che non parla solamente di favole, ma utilizza le favole per introdurre argomenti importanti quali la perdita di un genitore, le difficoltà economiche, la necessità di sacrificarsi quando è necessario, ma anche l'importanza della fiducia verso se stessi e verso gli altri.
Tematiche che agli occhi di un adulto, più abituato ad analizzare le cose e gli eventi, risultano come aggiunte importanti in un libro per ragazzi. Il fatto che siano introdotti in queste letture permette al lettore giovane di percepirle come cose normali da fare nel momento in cui si possano presentare nella loro vita. il tutto è quindi inserito in un modo naturale in una storia che di reale ha poco.

Come avrete visto ho cercato di scrivere la recensione tenendo conto di due punti di vista differenti, quello di un adulto e quello di un ragazzino. Quello che posso dire a conclusione di questa mia recensione, è che La Terra delle Storie è un romanzo che fa dimenticare per qualche giorno le preoccupazioni e le problematiche che un adulto può avere nelle sue giornate. Un libro che fa riposare la mente e che ti fa fare un sorriso tenendoti compagnia mentre ti accompagna attraverso le sue pagine.
Un libro bello per i giovani lettori e per gli adulti nostalgici, ecco.   

Allora amici, spero di avervi convinto, almeno un po', a voler intraprendere questo viaggio nel mondo delle favole. Io credo che, essendo il primo libro di una serie, forse questo primo volume sia stato essenzialmente un volume introduttivo, ma se i seguiti mantengono lo stesso tenore, credo che possa diventare una lettura molto interessante da fare. 
Voi avete letto qualcosa di questo autore? Siete già approdati nella Terra delle Storie? Fatemi sapere se lo avete letto e cosa ne avete pensato. Se avete qualche informazione utile sugli altri volumi fatemele sapere nei commenti, ma senza farmi spoiler, vi prego!!!

Vi saluto, vi mando un abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture, A presto!!!

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