venerdì 2 dicembre 2016

RECENSIONE "22-11-63" di STEPHEN KING

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Come ogni venerdì anche oggi recensione su un libro che mi ha tolto tre quarti di vita durante la sua lettura e la mia vita di lettrice ne ha risentito moltissimo.
Ma prima o poi sarò in grado di riprendermi e tornare alla mia normalità, ci vuole fiducia!!!
Comincio subito con il post , anche se non so quanto risulterà lungo, ma vabbè, lo scrivo comunque e vi racconto un po' le mie impressioni... Buona Lettura!!!





TRAMA: Jake Epping viene coinvolto nel "visionario" piano di sventare l'uccisione del Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy il 22-11-63 da un ristoratore suo amico che ha scoperto un modo per poter intervenire sugli eventi del passato e cambiare il corso del futuro. Riuscirà Jake ad immergersi nell'America degli anni 60 e impedire l'assassinio di J.F.K. e le sue conseguenze?


Titolo: 22-11-63
Autore: Stephen King
Casa Editrice: Pickwick
Anno: 2016 (Ristampa)
Pag: 768
Prezzo:  15,00 euro





VALUTAZIONE:



Finalmente amici dopo tantissimo tempo sono riuscita a portare a termine la lettura di uno dei libri più difficili da leggere per me in questo anno.
Lo so che sto per parlarvi di un autore che ha milioni e milioni di seguaci e lettori, ma io non avevo ancora avuto l'occasione di leggere un suo libro.
Ho deciso di avvicinarmi a King in occasione di un gruppo di lettura che c'è su Facebook e , sebbene io abbia cominciato a leggere il libro sulla base della suddivisione fatta nel gruppo, arrivata ad un certo punto mi sono detta "O lo leggi quando e quanto ti va, oppure avanti non si andrà!" e così, mi ci sono messa e ho letto le ultime trecento pagine in una settimanella scarsa direi.
Considerando il fatto che il libro è un po' più grande delle dimensioni standard e che le pagine sono scritte in modo fitto fitto direi che c'ho messo pure poco!!!

Allora che dire di questo libro??!! Sicuramente per me non è stato il capolavoro che tutti dicono di essere, è un gusto personale ovviamente, ma credo che molte opinioni siano legate al fatto che hanno appena trasmesso la serie tv con James Franco e, devo ammetterlo, la scelta di leggerlo, da parte mia, è nata dalla volontà di vedere la serie tv al più presto. 
Il libro è un mattone di 761 pagine pieno zeppo di descrizioni, nomi, vicende, fatti storici, storia locale, costumi, modi di vivere, vita privata e pubblica che hanno permesso all'autore di creare un romanzo con dentro tanti romanzi. 

L'idea di creare un romanzo incentrato sul viaggio nel tempo è stata molto carina anche se non credo innovativa, l'innovazione la vedo di più nel motivo che ha portato King a voler utilizzare il viaggio nel tempo, ecco!
Se all'inizio la storia mi ha intrigato tantissimo, mano a mano che andavo avanti con la lettura mi sono ritrovata a dover combattere contro una noia mortale in alcuni punti che mi ha portato lontano dalla lettura per intere settimane.
Quando ho deciso di approcciarmi a King sapevo bene che si trattava di uno scrittore molto attento al dettaglio, ma in questo caso credo che le descrizioni siano state un po' troppo eccessive, al punto tale, credo, che un due/trecento pagine in meno potevano essere scritte.
Non ho nulla contro lo stile di scrittura di questo autore che, nonostante la nota dolente di cui sopra, mi è piaciuto molto. 
Leggendo il libro mi sono ritrovata molte volte a non avere una voglia particolare di farlo e vedere, dopo poco tempo, che avevo letto una ventina o trentina di pagine, quindi comunque riuscivo a leggerlo, poi, mi faceva rimanere lì, in quel mondo. 
A King per questo libro va sicuramente il plauso di saper trasportare il lettore nelle ambientazioni che ricrea, sia del 2011 sia, e soprattutto, degli anni 60, principalmente, nel il momento del passaggio dall'una all'altra epoca si percepisce quasi l'odore di fabbrica e il rumore dei telai (chi ha letto il libro mi capirà).
Possono essere molto belle le descrizioni in un libro quando hanno la funzione di mandare avanti la storia, ma in alcuni punti di questo romanzo, corrispondenti alla parte centrale, diciamo così, sono troppo prolisse e inutili a parer mio. Anche il fatto che per raccontare l'evento, che dà titolo al libro, King abbia deciso di iniziare la storia quattro anni prima e continuando a descrivere TUTTO di quei quattro anni.
Insomma lo avete capito quello che penso su questo punto.

Altra nota dolente è il personaggio, Jake Epping nel 2011 che diventa George Amberson nel 1958 è un personaggio che non mi ha convinto per niente. Non è stato in grado di aiutarmi a portare avanti la storia, la lettura era mossa dalla curiosità di sapere se ci sarebbe riuscito o meno, indipendentemente dalla sua storia personale, non mi ha permesso neanche di classificarlo tra personaggio simpatico o meno. Mi è risultato indifferente, e di solito non mi succede, provo quantomeno antipatia o simpatia per i protagonisti di cui seguo la storia, in questo caso NADA DE NADA!!!
I personaggi che mi sono piaciuti, nella maggior parte dei casi, sono morti e ci sono rimasta di un male che tante volte ho cercato di chiudere tutto e lasciar perdere, ma odio lasciare un libro incompiuto (vedi Dracula che ancora vegeta sulla mia scrivania con il segnalibro piazzato a 60 pagine da più di tre mesi :-/ ).

Ultimo punto che voglio trattare è lo svolgimento dell'evento vero e proprio che dà il titolo all'opera. Per farlo devo ritornare alla prolissità che tanta parte ha avuto in questo post.
Allora, caro Signor King scrittore da milioni e milioni di copie vendute, perché mi fa un libro di 760 pagine di cui 740 sono di preamboli e descrizioni e poi le ultime venti pagine scarse me le concentra su una risoluzione frettolosa dell'evento??? NON SONO AFFATTO D'ACCORDO E MI RODE AL QUANTO QUESTA COSA!!!
Non mi piace la scelta banale di come l'evento di scioglie e non mi piace che uno scrittore di tale portata abbia scelto di chiudere il romanzo in quel modo, non lo accetto, è più forte di me!!!

Il finale romanticone pure mi è sembrato banale dopo aver letto così tante pagine di storia, non lo so, forse non sono riuscita a cogliere a pieno questo libro e lo sto trucidando senza motivo, ma questo è quello che ho pensato a chiusura di copertina. Non lo so se ho fatto la partenza sbagliata per leggere King, magari il fatto che sia diventato famoso lo ha portato a scadere un po' dalla genialità che tutti esaltano in quest'uomo, non so.

Vi starete domandando come mai, se ho fatto tutte queste critiche negative, gli abbia comunque messo come voto tre farfalle su cinque?? Bhe... Si deve comunque riconoscere a King l'attenzione e la cura nell'aver ricostruito i fatti storici, le ambientazioni, gli usi e i costumi degli anni 60, di aver dato la possibilità di conoscere uno degli eventi più importanti della storia americana attraverso un intero libro ad esso dedicato, di aver permesso ai lettori di immergersi completamente nella atmosfera degli anni 60 e di averci dato la possibilità di scoprire anche il pensiero delle persone di quell'epoca. 

Sicuramente dà uno spunto di riflessione sulla possibilità di cambiare il passato. Io mi sono domandata spesso, durante la lettura, come sarebbe andata la mia vita se avessi fatto delle scelte diverse, se avessi assunto comportamenti diversi o aver dato importanza a cose diverse nella mia vita e soprattutto quali conseguenze ci sarebbero state positive o negative. E' vero pure che mentre leggevo il libro me ne sono successe di tutti i colori e quindi diciamo che l'imput al poter fare altre scelte magari era giustificato, ma resta comunque il fatto che la riflessione me l'ha fatta fare e questo è sicuramente un punto a suo favore!
Un elemento che avrebbe potuto aiutare maggiormente nella comprensione di questo romanzo è sicuramente avere la conoscenza della storia americana di quegli anni, così da non rimanere nel limbo quando vengono inseriti personaggi o eventi di cui parla l'autore dandolo a volte per scontato.
Probabilmente continuerò a leggere King, provando con le sue opere più vecchie, sicuramente leggerò la saga della TORRE NERA di cui possiedo già il primo volume e di cui, ho letto, essere un concentrato di tutti gli elementi più importanti della scrittura di King.
Sono molto curiosa anche se non credo lo leggerò così presto, vorrei dedicarmi ad altre letture che aspettano da troppo tempo ormai nella mia libreria.

Ho scritto tantissimo e non me ne sono resa per niente conto, ho detto tutto quello che ho pensato anche se magari sono impopolare, non so, non mi piace dovermi adeguare a tutti gli altri quando qualcosa non mi va bene, specialmente se poi la cosa deve rispondere al gusto personale, non vedo per quale motivo si debba andare contro il proprio pensiero.
Spero che la recensione vi sia piaciuta, fatemi sapere se lo avete letto o avete visto la serie tv, io la vedrò il prossimo anno così non mi faccio condizionare troppo dal libro eh eh eh!
Bene vi auguro un buon Week-end e come sempre, di fare delle buone letture!!!

2 commenti:

  1. Ciao Mikla! La tua recensione mi è piaciuta molto, hai fatto bene a dire la tua, l'idea di avere un proprio spazio in cui scrivere le proprie opinioni serve proprio a questo, no? Quindi non preoccuparti mai di essere controcorrente, ognuno è liberissimo di pensare ciò che vuole di un'opera e poi hai ampiamente argomentato le tue ragioni, il che - a parer mio - è sempre la cosa più importante.
    Io lessi un solo libro di King tantissimi anni fa. Non ne ricordo il titolo purtroppo, ma comunque non era tra i più famosi. La scrittura di King mi era piaciuta moltissimo, la storia così e così, però mi aveva angosciata moltissimo! Sono un po' una fifona a volte, per questo non mi sono avvicinata più di tanto alla sua produzione.
    Della serie tv, invece, non sapevo nulla. Magari se mi capiterà passerò da quella per scoprire questa storia!

    Un abbraccio e buon weekend!

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    1. Ciao Julia grazie per l'incoraggiamento e le belle parole che hai scritto :-) Sicuramente continuerò a scrivere quello che penso anche perché sono così anche nella vita non solo sul blog e non vedo il motivo di far passare un'idea diversa di me!!! Per quello che riguarda King, forse gli ultimi libri risentono sicuramente dell'onda del successo, ho sentito molti parlare in modo tiepido della trilogia che è stata pubblicata da poco, il che mi dà da pensare che, forse, 22-11-63 questo calo in effetti c'è... Comunque darò una nuova possibilità alle sue opere ma sicuramente alle prime :-)

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