mercoledì 23 marzo 2016

WWW...WEDNESDAY... #2

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Eccomi di nuovo ad aggiornarvi un pò sulle letture che sto facendo o che voglio fare... anche se poi ogni volta mi faccio venire fantasie differenti... 
Dovete sapere che a maggio dell'anno scorso ho fatto una sorta di sfida con la mia dolce metà, nella quale io avrei dovuto leggere 50 libri e lui 15 (Non è ancora diventato un lettore forte, ma piano piano lo convertirò, già sta diventando un accumulatore ;-)). Ovviamente la vittoria starà dalla mia parte anche se lui ancora non si arrende, il premio?? OVVIAMENTE ALTRI LIBRI che, però, verranno pagati da lui... ME STRAFELICE!!! 
Tutto questo per spiegarvi che lo scopo di questa sfida era, originariamente, quello di farmi smaltire letture che ho accumulato negli anni, quindi tutto quello che ho ancora da leggere (4 libri, incluso quello che ho in lettura) fa parte ancora di quel gruppo che non finirò mai!!! Perché vi domandate??? Bhé...Nel frattempo ho comprato altri libri, altri me li regala lui,  altri ancora sono io a regalarglieli e voglio leggerli anche io, quindi le mie letture future aumentano sempre di più e ormai faccio parte di un circolo no vizioso, DI PIU', dal quale non uscirò mai più... ma vabbé ognuno ha la sua croce... 
Praticamente ho straparlato per mezzo post solo per dirvi che,  pur avendo quasi finito la mia sfida con lui, ne ho fatta un'altra che ho preso da Lara del canale CASTELLI DI CARTA (Vi lascio il link qui del canale e qui sul video in cui parla della sfida). Lei ed altre booktubers hanno realizzato una READING CHALLENGE 2016 composta da 36 punti, ad ognuno di questi punti corrisponde una caratteristica che vi permette di scegliere il titolo da abbinarvi, la mia furbata, se così si può dire, è stata inserire alcuni dei titoli della mia sfida in quelli della Reading challeng 2016, così da portarle avanti in contemporanea... Brava Mikla!!!
Va bene ho veramente straparlato.. passiamo al WWW... che è meglio...


Cosa stai leggendo?



Ebbene si, dopo la deludente lettura della terza parte di 1Q84 ho deciso di leggere il più famoso 1984 di George Orwell. Ho letto, e sentito, che questa opera fa parte di quei libri identificati come distopici. Sono dei libri ambientati in società post-apocalittiche, con un forte intento rivoluzionario e di critica alla società e ad una tecnologia che è distruttiva e negativa per la popolazione. Questo tipo di storie sono molto comuni nei libri e film fantastici che vengono pubblicati negli ultimi anni, ne sono un esempio Hunger Games di Suzanne Collins o  Maze Runner. Il labirinto di James Dashner, per fare sono degli esempi molto noti. 
Bene 1984 è uno dei capostipiti di questo tipo di letteratura. Orwell lo scrive nel 1948 ma riesce a pubblicarlo sono nel 1949, questo, però, non toglie nulla alla sua portata rivoluzionaria. La società di cui si parla è basata essenzialmente sull'annullamento della personalità di tutti coloro che la vivono. Tutto è programmato, tutto è volto alla spersonalizzazione, all'alienazione dei sentimenti e tutto è controllato dal Grande Fratello, rappresentato da un uomo dai penetranti occhi neri che vede tutto e osserva tutti, anche all'interno delle loro case. Devo dire che sono solo all'inizio della lettura, ma si capisce fin da subito che è un libro molto lungimirante in relazione alla visione del mondo che Orwell ci propone. E' sicuramente una lettura che farà riflettere molto e già posso dirvi che mi sta piacendo molto.


Cosa hai appena finito di leggere?


Queste sono le mie due letture concluse questa settimana. Di 1q84.Libro 3. Settembre- dicembre di Murakami Haruki, vi ho fatto la recensione, e non credo ci sia altro da aggiungere, l'ho già distrutto abbastanza (vi lascio la recensione qui). E' stato una delusione grandissima viste le premesse, sono stra-convinta che si sia trattato solamente di una trovata commerciale visto il successo delle prime due parti, ma ovviamente è una mia riflessione personale su quanto letto.
Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar è stato un libro molto molto bello. L'idea che mi sono fatta di questo personaggio è che si sia trattato di un uomo che, nelle sue possibilità, ha cercato di essere giusto per tutto il suo popolo e non solo per se stesso. La Yourcenar ricostruisce abilmente la figura dell'imperatore Adriano che, nei suoi ultimi giorni di vita, scrive una lunghissima lettera a colui che diventerà il futuro imperatore Marco Aurelio. Attraverso le parole di Adriano, si viene a conoscenza del suo programma politico, non solo legato a Roma, ma anche alle altre colonie romane. Si delinea la figura di un imperatore che, pur riconoscendo nel suo predecessore l'idea di giustizia, cerca di migliorare quanto gli è stato lasciato. Il tutto, pur essendo stato raccontato in poco meno di trecento pagine, non risulta essere una semplice elencazione di fatti, ma tutto è corredato da spiegazioni personali, filosofiche e riflessioni dello stesso Adriano.
La riduzione del fasto degli imperatori che lo hanno preceduto, diventa, si riflesso della sua austerità, ma allo stesso tempo elemento, per lui, di comprensione che la felicità del suo popolo si rispecchia anche in attività che lui stesso non approva del tutto. E' stato un imperatore di pace, sebbene si trattasse di un concetto ostico per alcune popolazioni, soprattutto a Gerusalemme, tuttora attraversata da guerre religiose. 

"Dato che l'odio, la malafede, il delirio hanno effetti durevoli non vedevo perché non ne avrebbero avuti anche la franchezza, la giustizia, la benevolenza. A che valeva l'ordine alle frontiere se non riuscivo a convincere quel rigattiere ebreo e quel macellaio greco a vivere l'uno affianco all'altro tranquillamente? La pace era il mio traguardo, ma non il mio idolo; e persino la parola <<ideale>> mi spiace perché troppo lontana dal reale"

Adriano è stato un imperatore, ma soprattutto un uomo che ha agito per il suo popolo, la sua ambizione a diventare imperatore non lo ha mai allontanato da una vita fatta di sacrifici e difficoltà, quali potevano essere quelle legate ai continui viaggi per le guerre, quella contro i Parti fra tutte. L'amore per la cultura e la conoscenza delle tradizioni e le culture di altri popoli e terre, la voglia di ammodernare le tradizioni e le condizioni di vita di Roma divennero il suo scopo principale.

"[...]:ciascuno la sua china; ciascuno il suo fine, la sua ambizione se si vuole, il gusto più segreto, l'ideale più aperto. Il mio era racchiuso in questa parola: IL BELLO, di così ardua definizione a onta di tutte le evidenze dei sensi e della vista. Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo. Volevo che le città fossero splendide, piene di luce, irrigate d'acque limpide, popolate di esseri umani il cui corpo non fosse deturpato né dal marchio della miseria o della schiavitù, né dal turgore d'una ricchezza volgare; che gli alunni recitassero con voce ben intonata lezioni non fatue; che le donne al focolare avessero nei loro gesti una sorta di dignità materna, una calma possente; che i ginnasi fossero frequentati da giovinetti non ignari dei giochi né delle arti; che i frutteti producessero le più belle frutta, i campi le messi più opime. Volevo che l'immensa maestà della pace romana si estendesse a tutti, insensibile e presente come la musica del firmamento nel suo moto; che il viaggiatore più umile potesse errare da un paese, da un continente all'altro, senza formalità vessatorie, senza pericoli, sicuro di trovare ovunque un minimo di legalità e di cultura; che i nostri soldati continuassero la loro eterna danza pirrica alle frontiere; che ogni cosa funzionasse senza inciampi, l'officina come il tempio; che il mare fosse solcato da belle navi e le strade percorse da vetture frequenti; che, in un mondo ben ordinato, i filosofi avessero il loro posto e i danzatori il proprio. A questo ideale, in fin dei conti modesto, ci si avvicinerebbe abbastanza spesso se gli uomini vi applicassero una parte di quell'energia che van dissipando in opere stupide o feroci."

Molto bella ed intensa anche la rappresentazione dell'uomo Adriano, soprattutto in relazione al dolore provato per il suicidio del suo giovane amante Antinoo. Una morte inspiegabile per l'imperatore, che vive i suoi giorni nella costante ricerca del motivo di tale scelta da parte di quel ragazzo. Insomma si è trattato di una lettura molto interessante, per niente pesante nonostante si trattasse di una biografia, ma, come nel caso de La passione di Artemisia (di cui vi lascio la recensione qui), quando si tratta di biografie romanzate la lettura risulta sempre più scorrevole.

Cosa leggerai in seguito?


Il prossimo libro che leggerò è Moll Flanders di Daniel Defoe, uno dei libri appartenenti alla lista della sfida che sto per concludere...La copertina che vi lascio in realtà non è quella della versione che ho io,  perché devo fare la foto al mio libro, una vecchia edizione che usciva con qualche quotidiano e trovata a 3 euro ad un mercatino dell'usato. Comunque... Ho sentito parlare di questa eroina durante i miei studi universitari, così appena ne ho avuto l'occasione ho comprato il libro per conoscerla un pochino meglio. Di Defoe ho letto molto tempo fa Robinson Crusoe, in una edizione classici per ragazzi che non so quanti anni abbia potuto avere, e non mi era piaciuto per niente. O meglio, l'idea di sapere come si possa sopravvivere a lungo su un'isola era carina, ma poi ho trovato il racconto un pò troppo ripetitivo. Spero che non sia la stessa cosa con questo romanzo, anche se mi sembra poco probabile, visto che in Moll Flanders si raccontano le vicende di una ladra, quantomeno si tratta di una storia un pò più movimentata, diciamo così, ovviamente  per il giudizio definitivo rimando al post dedicato alla sua recensione...

Bene Amici Viaggialettori questo è il mio aggiornamento letture al momento, fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi libri, quali sono le vostre risposte a queste tre semplici domande così da scambiarci qualche opinione e consiglio... Alla prossima buone letture a tutti voi ;-)!!!




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